BAHAMAS

Un sogno per molti, una meta raggiungibile da pochi.
Un arcipelago di 700 isole e di migliaia di scogli corallini deserti a pochi chilometri da Miami e Cuba, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Centinaia di spiagge di sabbia rosa come il corallo, lambite da un mare trasparente e caldo. E soprattutto fondali unici al mondo, considerati tra i migliori dagli appassionati di diving, ma fantastici anche per chi si limita allo snorkeling a pelo d’acqua. Le isole Bahamas vantano un fenomeno geologico unico al mondo: i Blue Hole, grotte sottomarine con caverne, crateri, cunicoli lunghi centinaia di metri e stanze con stalattiti.

Geografia
Le Bahamas o Bahama sono uno stato insulare dell’America centrale situate nell’Oceano Atlantico, a est della Florida, a nord di Cuba e del resto dei Caraibi e a ovest della dipendenza britannica delle Isole Turks e Caicos. Sono un arcipelago composto da 690 isole coralline, di cui trenta sono abitate. La più grande isola è l’isola di Andros posta a nord-ovest dell’arcipelago, all’imboccatura degli Stretti della Florida. A nord è posta Grand Bahama, la più settentrionale fra le grandi isole. Immediatamente a est ci sono le Isole Abaco. Spingendosi verso sud-est, fra le isole più significative c’è Eleuthera, l’isola di Cat, Long Island, San Salvador, Exuma, Crooked, Acklins, Mayaguana e a sud Great Inagua. La capitale Nassau si trova sull’isola di New Providence, posta fra le isole di Eleuthera e Andros.

Storia
Scoperte durante il primo viaggio di Cristoforo Colombo divenendo parte della corona spagnola, furono poi conquistate dagli inglesi per divenire successivamente indipendenti. Prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo, queste isole si chiamavano Lucayas, nome derivante dalle pacifiche popolazioni indigene che l’abitavano. In particolare San Salvador era indicata come Guanahaní. Colombo, colpito dalla scarsa profondità delle acque, battezzò le Lucayas come Islas de la Bajamar (isole del mare basso). Quando però caddero in mano britannica, il loro nome venne adattato in Bahamas Islands, nome con cui sono note ancora oggi. Nel corso del Seicento e del Settecento le Bahamas sono state uno dei covi della pirateria assumendo il ruolo di covo principale dal 1716 al 1718 quando vennero lasciate senza difesa e senza governo dalla Corona, fino a quando nel 1718 re Giorgio I d’Inghilterra inviò però una spedizione navale per allontanare i pirati. Il PLP, Partito Liberale Progressista, fondato e diretto da O. Pindling, gestì il processo di separazione dall’Impero Britannico e il 10 luglio 1973 le Bahamas divennero indipendenti. Il PLP guidò il Paese per quasi venti anni, fino al 1992. Nel 1988 incominciarono a emergere dubbi sull’operato di Pindling che si dimise nel 1990 e nel 1992 il Movimento di Libertà Nazionale, FNMP, guidato da Hubert Ingraham, vinse le elezioni presidenziali. Il nuovo partito riuscì ad ampliare il turismo combattendo la criminalità ed il narcotraffico fu in parte arginato. Grazie a questo impegno, il Movimento di Libertà Nazionale fu confermato nel 1997 ma il secondo mandato fu assai meno soddisfacente del primo e il consenso del partito presso il popolo scese molto. Nelle elezioni del 2002 il PLP tornò al governo, divenne governatore generale Ivy Dumont e premier Perry Christie. Il 2 maggio 2007 i bahamensi sono tornati alle urne ed è uscito vincitore Hubert Ingraham, ancora alla guida del Movimento di Libertà Nazionale. È diventato governatore generale Arthur D. Hanna.

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