MESSICO – CABO SAN LUCAS

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Paese dalla storia straordinaria, nei suoi 32 Stati si mescolano, da secoli, usi, tradizioni e tratti somatici che creano un incredibile popolo. Ancora oggi, le oltre cinquanta etnie indigene conservano le proprie tradizioni e la propria lingua. La bellezza dei suoi paesaggi naturali e i meravigliosi siti archeologici, memoria incancellabile delle più importanti civiltà precolombiane, attraggono milioni di turisti offrendo l’occasione per un meraviglioso viaggio nel passato.

La parola Messico deriva da “Mēxihco”, nome con il quale gli Aztechi designavano la loro capitale. Ci sono diverse ipotesi circa il significato della parola “Mēxihco”: un’etimologia proposta suggerisce che potrebbe essere interpretato come “luogo dove vive Mēxitli o Mēxtli”, una divinità della guerra degli Aztechi; mentre secondo un’interpretazione scarsamente riconosciuta, significherebbe Nel centro della Luna o Nel centro del lago della luna.

Geografia
Il Messico è delimitato a nord dal confine con gli Stati Uniti d’America, a est dal golfo del Messico e dal mare Caraibico, a sud-est da Belize e Guatemala, e a ovest dall’oceano Pacifico.
Il territorio è in gran parte montuoso; fanno eccezione la penisola dello Yucatán e le coste sul Golfo del Messico.
Il Río Bravo, il fiume più importante del Paese, traccia il confine con gli Stati Uniti e sbocca nel Golfo del Messico.

Storia
La prima civiltà del Centroamerica fiorì in una fertile zona a sud del Golfo del Messico più di tremila anni fa. Gli Olmechi vi istituirono un’organizzazione civile, militare e religiosa che, negli anni a venire, avrebbe influenzato altre più recenti culture centroamericane. I Maya, i Purepecha, gli Huastechi e gli Aztechi, tra gli altri popoli, diedero vita a imperi le cui vestigia possono essere ammirate a Uxmal (Yucatán), a Tzintzuntzan (Michoacán), a El Tajín (Veracruz) e a Città del Messico, dove si trova il famoso Templo Mayor. Le loro magnifiche città si inseriscono in un sistema religioso e commerciale che sviluppò conoscenze scientifiche di alto livello. I maya introdussero lo zero in matematica in questo emisfero, così come fecero gli arabi in oriente; paradossalmente, però, non utilizzarono la ruota per scopi meccanici.
I conquistadores spagnoli portarono in America le tradizioni europee e imposero una nuova religione. Da questa violenta fusione sorse la Nuova Spagna, una cultura meticcia. Tre secoli più tardi, ispirato alle idee rivoluzionarie che avevano pervaso la Francia, il sacerdote Miguel Hidalgo diede inizio a una guerra che sarebbe durata 11 anni (1810-1821) e che avrebbe portato il Messico all’indipendenza dalla Spagna. Invasa dagli Stati Uniti e dalla Francia, la nuova nazione messicana dovette affrontare nel XIX secolo dure battaglie secolo in difesa della libertà.
Il presidente Benito Juárez diede il via a un periodo di stabilità e di crescita. A sua volta, Porfirio Díaz consolidò la moderna nazione messicana, anche se i più poveri dovettero pagarne lo scotto. Terra, libertà e democrazia furono le massime della rivoluzione messicana, che scoppiò nel 1910. Per la prima metà del XX secolo, il Paese fu retto da governi militari. Nel XXI secolo, il Messico si batte per eccellere in ambito internazionale.
Il Messico, ufficialmente gli Stati Uniti Messicani, è una democrazia rappresentativa composta di 31 Stati e un Distretto Federale che occupa la parte meridionale dell’America Settentrionale.

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