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GALLERY PERU’

PERU’


La magia del mondo andino non è solo nei tratti della sua cultura millenaria, nelle fantastiche costruzioni degli architetti preispanici, nella bellezza senza paragoni dei suoi paesaggi variopinti; ma anche seduce per la bellezza delle sue coste, ottime per il surf e l’immersione, per le sue catene montuose che costituiscono una tentazione per gli scalatori di tutto il mondo e per i suoi belligeranti torrenti d’acqua. Avventure, rischi ed emozioni per i sentieri curvilinei d’altura. Camminare, pedalare, cavalcare o anche salire su un ghiacciaio o affrontare le rapide di un fiume impetuoso che scorre tra due pareti verticali. Sfida, coraggio, onore e l’adrenalina aumenta volando sulle profonde depressioni, scalando le rocce arrotondate dal vento o domando le onde del mare apparentemente tranquillo.

Geografia
Il Perú si trova nell’America Latina occidentale e confina a sud con il Cile, a sud-est con la Bolivia, a nord-est con il Brasile, a nord con la Colombia, a nord-ovest con l’Ecuador e ad ovest con l’Oceano Pacifico. É composto da tre grandi regioni naturali: una stretta cintura costiera prevalentemente desertica, l’estesa regione andina e il bacino amazzonico. Le Ande sono costituite da due catene principali, la Cordigliera occidentale e l’orientale, che comprendono la montagna più alta del Perú, lo Huascarán (6770 m). Ad est si estende la regione amazzonica, una zona di pianure tropicali bagnata dai fiumi Maranon e Ucayali.

Storia
I primi reperti della presenza umana in Perù sono datati a 32.000 anni fa. Erano nomadi dediti soprattutto alla caccia e all’agricoltura, successivamente iniziarono a lavorare la ceramica, si sviluppò la tessitura e l’uso dei metalli (rame e oro). Nel XIII secolo inizia la storia degli Inca e del Regno di Cuzco che si trasformò in un impero. Questa civiltà ebbe massima espansione all’inizio del XVI secolo per scomparire più tardi con la colonizzazione spagnola. L’impero degli Inca ebbe termine con la cattura del Re Atahualpa da parte di Francisco Pizarro e lo spostamento della capitale a Lima. Nel 1536 si ebbe l’ultimo tentativo degli Inca di riacquistare l’indipendenza ma la conquista fu completata nel 1537. Francisco de Toledo introdusse l’Inquisizione, migliorò la sicurezza del vicereame facendo costruire fortezze, ponti e la Armada del Mar del Sur per combattere i pirati, fece prosperare l’economia basata sull’estrazione di minerali, specialmente dalle miniere d’argento di Potosí. Nel corso degli anni furono creati diversi vicereami. Vi furono molti tentativi di ribellione e diverse insurrezioni. Gli Inca tentarono alcune insurrezioni contro i coloni: si accesero quattordici rivolte nel diciottesimo secolo, le due più importanti comandate da Juan Santos Atahualpa e Túpac Amaru II, che si pose a capo di oltre 90.000 indios, ma l’insurrezione fu soffocata nel sangue. Il 28 luglio 1821 il generale José de San Martín, al comando della Spedizione di Liberazione del Perù, ne dichiarò l’indipendenza. Tuttavia l’effettiva liberazione del Paese fu completata solo quando nel 1824 terminò la guerra contro le truppe spagnole nella Battaglia di Ayacucho. L’indipendenza del Perù è uno dei tanti capitoli delle guerre di emancipazione ispano-americana, che cominciò nel 1808 e terminò nel 1829, e che vide la monarchia spagnola scontrarsi con i nascenti stati latino-americano che pretendevano l’indipendenza. I primi anni dell’indipendenza furono, ovviamente, alquanto caotici e caratterizzati da piccole guerre di potere. Nel 1845 salì al potere Ramón Castilla, il primo a promulgare una Costituzione democratica. Nella seconda metà dell’Ottocento iniziò un modesto fenomeno emigratorio dall’Europa verso il Perù. Oltre 100.000 Italiani si trasferirono a Lima e dintorni creandovi la comunità degli Italo-peruviani.
Nel 1919 venne instaurata una dittatura militare, la prima di una lunga serie, fino al 1939. La storia recente è stata anche caratterizzata dallo scontro tra lo Stato peruviano e due gruppi armati di sinistra che causò la morte di 70 000 cittadini. Nel 1990 viene eletto Alberto Fujimori che fece un “autocolpo di Stato” sciogliendo il Parlamento e instaurando la legge marziale. Riesce a far approvare una nuova costituzione, che prevedeva la possibile rielezione del presidente per due mandati consecutivi, ampliandone notevolmente i poteri. Fujimori viene rieletto presidente e durante questo mandato il suo Paese è impegnato in scontri militari con l’Ecuador per alcune aree di confine contese tra i due stati; nel 1998 verrà firmato un trattato che riporta la pace. Alla fine degli anni novanta la rielezione di Fujimori si circonda di sospetti brogli elettorali e scandali di corruzione e rinunciò alla presidenza.
Il Perù è una Repubblica presidenziale democratica rappresentativa e dal 28 luglio 2016 il capo di Stato è Pedro Pablo Kuczynski.

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THE BAHAMAS

Un sogno per molti, una meta raggiungibile da pochi.
Un arcipelago di 700 isole e di migliaia di scogli corallini deserti a pochi chilometri da Miami e Cuba, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Centinaia di spiagge di sabbia rosa come il corallo, lambite da un mare trasparente e caldo. E soprattutto fondali unici al mondo, considerati tra i migliori dagli appassionati di diving, ma fantastici anche per chi si limita allo snorkeling a pelo d’acqua. Le isole Bahamas vantano un fenomeno geologico unico al mondo: i Blue Hole, grotte sottomarine con caverne, crateri, cunicoli lunghi centinaia di metri e stanze con stalattiti.

Geografia
Le Bahamas o Bahama sono uno stato insulare dell’America centrale situate nell’Oceano Atlantico, a est della Florida, a nord di Cuba e del resto dei Caraibi e a ovest della dipendenza britannica delle Isole Turks e Caicos. Sono un arcipelago composto da 690 isole coralline, di cui trenta sono abitate. La più grande isola è l’isola di Andros posta a nord-ovest dell’arcipelago, all’imboccatura degli Stretti della Florida. A nord è posta Grand Bahama, la più settentrionale fra le grandi isole. Immediatamente a est ci sono le Isole Abaco. Spingendosi verso sud-est, fra le isole più significative c’è Eleuthera, l’isola di Cat, Long Island, San Salvador, Exuma, Crooked, Acklins, Mayaguana e a sud Great Inagua. La capitale Nassau si trova sull’isola di New Providence, posta fra le isole di Eleuthera e Andros.

Storia
Scoperte durante il primo viaggio di Cristoforo Colombo divenendo parte della corona spagnola, furono poi conquistate dagli inglesi per divenire successivamente indipendenti. Prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo, queste isole si chiamavano Lucayas, nome derivante dalle pacifiche popolazioni indigene che l’abitavano. In particolare San Salvador era indicata come Guanahaní. Colombo, colpito dalla scarsa profondità delle acque, battezzò le Lucayas come Islas de la Bajamar (isole del mare basso). Quando però caddero in mano britannica, il loro nome venne adattato in Bahamas Islands, nome con cui sono note ancora oggi. Nel corso del Seicento e del Settecento le Bahamas sono state uno dei covi della pirateria assumendo il ruolo di covo principale dal 1716 al 1718 quando vennero lasciate senza difesa e senza governo dalla Corona, fino a quando nel 1718 re Giorgio I d’Inghilterra inviò però una spedizione navale per allontanare i pirati. Il PLP, Partito Liberale Progressista, fondato e diretto da O. Pindling, gestì il processo di separazione dall’Impero Britannico e il 10 luglio 1973 le Bahamas divennero indipendenti. Il PLP guidò il Paese per quasi venti anni, fino al 1992. Nel 1988 incominciarono a emergere dubbi sull’operato di Pindling che si dimise nel 1990 e nel 1992 il Movimento di Libertà Nazionale, FNMP, guidato da Hubert Ingraham, vinse le elezioni presidenziali. Il nuovo partito riuscì ad ampliare il turismo combattendo la criminalità ed il narcotraffico fu in parte arginato. Grazie a questo impegno, il Movimento di Libertà Nazionale fu confermato nel 1997 ma il secondo mandato fu assai meno soddisfacente del primo e il consenso del partito presso il popolo scese molto. Nelle elezioni del 2002 il PLP tornò al governo, divenne governatore generale Ivy Dumont e premier Perry Christie. Il 2 maggio 2007 i bahamensi sono tornati alle urne ed è uscito vincitore Hubert Ingraham, ancora alla guida del Movimento di Libertà Nazionale. È diventato governatore generale Arthur D. Hanna.

 

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IRLANDA PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

PESCA IN MARE IN IRLANDA


Periodo: da Giugno ad Ottobre
QUOTA a partire da EURO 1.540 per persona (con un minimo di 4 pescatori)

La quota comprende:
– volo Ryanair Italia/Dublino e ritorno
– noleggio auto tipo Volkswagen Polo o similare con km illimitati inclusi
– 7 notti di pernottamento in bed & breakfast con sistemazione in camere doppie
– 2 giorni di pesca in mare agli squali con barca e guida tutto incluso (base 4 pescatori)
– 4 giorni di pesca alle spigole con guida (base 4 pescatori)
– assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:
– assicurazione annullamento facoltativa (euro 50 per persona)
– bevande e pasti non segnalati, extra personali e tutto quanto non specificato in “La quota comprende”

Programma di viaggio
1° giorno: Partenza con volo dall’Italia per Dublino. All’arrivo noleggio dell’auto, trasferimento per Union Hall o Dungarvan, sistemazione in bed & breakfast di varie tipologie. Trattamento di pernottamento e prima colazione.
Le strutture si trovano a circa 4 ore dall’aeroporto, in zona strategica per pescare.
Dal 2° al 7° giorno: tempo a disposizione per pescare spigole e squali.
8° giorno: Trasferimento in aeroporto, rilascio dell’auto a noleggio e partenza per l’Italia.

IRLANDA

Si dice che chi visita l’Irlanda non riesca più a dimenticarla, e questo è probabilmente uno di quei casi in cui una diceria corrisponde a verità. Soprannominata l’Isola di Smeraldo o la Tigre celtica, terra di musica, leggenda e croci celtiche, l’Irlanda è un luogo di straordinaria bellezza ricco di magia anche grazie a una tradizione popolare ancora molto viva, legata al mondo di elfi, fatine e boschi. Terra natale di scrittori straordinari dal calibro di James Joyce, Oscar Wilde, Beckett e dalla musica travolgente e persone accoglienti, l’Irlanda è disseminata di monumenti, castelli e di innumerevoli impronte dei secoli passati, ricchi di fatti eroici, ma anche di sanguinose battaglie, che consentono a storia e leggenda di mescolarsi in modo assolutamente affascinante.
Una precisazione a proposito della terminologia: il termine Irlanda si riferisce a tutta l’isola; l’Eire (o anche South in inglese) è la Repubblica d’Irlanda, mentre l’Irlanda del Nord in inglese è chiamata spesso semplicemente ‘North’. La Repubblica d’Irlanda è un paese indipendente, l’Irlanda del Nord fa parte del Regno Unito.

Geografia
L’isola d’Irlanda è bagnata ad ovest dall’Oceano Atlantico ed a nord-est dal Canale del Nord. A est invece c’è il Mare d’Irlanda che si riconnette all’oceano a sud-ovest tramite il Canale di San Giorgio ed il Mare Celtico. La costa occidentale dell’Irlanda consiste per lo più di scogliere (tra cui le celeberrime Cliffs of Moher), ampie baie circolari ricche di isole e spiagge che mutano velocemente con la marea, mentre quella meridionale da lunghe penisole, spiagge lunghissime e insenature molto strette.
Il territorio vicino alla costa è formato spesso da colline e basse montagne; per il resto quasi tutto il territorio centrale è composto di pianure e prati, attraversati da vari fiumi, il più lungo dei quali, lo Shannon, forma già da solo numerosi laghi o “loughs”. Il centro della nazione è formato da paludi dello Shannon, con vaste distese di torba, usata per la combustione.

Storia
Tra il V e il IV secolo a.C in Irlanda si insediarono i gaeli, una popolazione di origine celtica. Dopo il 400 ebbe inizio l’opera di evangelizzazione a cura dei missionari cristiani, tra cui il monaco Patrizio, diventato poi patrono dell’isola. Nel XII secolo gli inglesi ne cominciarono la conquista e nel 1541 il sovrano inglese Enrico VII si proclamò re d’Irlanda. Dopo la nascita del Partito irlandese e il manifestarsi di volontà autonomiste, il parlamento inglese riconobbe l’identità nazionale d’Irlanda, ma fu solo nel 1921 che le 26 contee del sud del paese (a maggioranza cattolica) ottennero l’indipendenza. Le 6 contee del nord, a forte presenza protestante, restarono unite alla Gran Bretagna formando l’Irlanda del Nord. Dal 1º gennaio 1801 fino al 6 dicembre 1922 l’Irlanda fece parte del Regno Unito (di Gran Bretagna e Irlanda). Dopo vari tentativi per raggiungere l’indipendenza, nel 1921 venne negoziato il Trattato Anglo-Irlandese. In ambito internazionale fu riconosciuto uno Stato irlandese con il nome di Stato Libero d’Irlanda (Irish Free State) che avrebbe dovuto coprire in teoria l’intera isola, ma venne concordato che l’Irlanda del Nord (già autonoma) potesse scegliere se rimanere sotto il Regno Unito, e così avvenne. La nuova Costituzione del 1937 sostituì l’Irish Free State con un nuovo Stato, l’Éire o, in lingua inglese, Ireland (Irlanda). Sebbene questa struttura costituzionale dello Stato prevedesse un presidente invece che un re, non era una repubblica effettiva. Il re, infatti, rimaneva il simbolo politico che rappresentava la nazione. Il Republic of Ireland Act del 1948 dichiarò l’Éire una repubblica, uscendo dalla Commonwealth e dando al Presidente della Repubblica anche quel ruolo di rappresentanza effettivo. L’Irlanda entrò a far parte delle Nazioni Unite e dell’Unione europea. I governi irlandesi hanno spesso auspicato una pacifica riunificazione dell’isola e hanno cooperato con la Gran Bretagna per dissipare i violenti conflitti fra i gruppi paramilitari nel Nord Irlanda, conosciuti come i Troubles. Un accordo di pace per l’Irlanda del Nord approvato nel 1998 è in fase di attuazione.

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ARGENTINA – CORRIENTES

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A 1.074 km. da Buenos Aires si trova la provincia di Corrientes, fiancheggiata da uno dei fiumi più ampi del mondo, il Parana, che si estende per 750 km. di costa con spiagge, monti e burroni. Antica foce e letti abbandonati del Parana hanno formato, con il passare del tempo, un’indipendente e complessa rete di terre umide, pantani, lagune, dighe e corsi di origine pluviale. Con un’estensione di 1.400,00 ettari, gli Esteros dell’Ibera rappresentano la seconda zona umida più grande del Sudamerica.Questo tipo d’acqua cristallina è l’habitat del Dorado e di altre specie che rendono Corrientes una destinazione impareggiabile per chi ama la pesca sportiva.
La diversità della sua natura permette la realizzazione di diverse attività, da quelle agrarie, vincolate al turismo rurale, alle passeggiate, gite in bicicletta, a cavallo. Si possono fare trekking, mountain bike, passeggiate in 4X4, safari fotografici, avvistamento di fauna e flora con diversi circuiti d’interpretazione. Le sue acque permettono innumerevoli sport: passeggiate in motoscafo o in gommone, su barche a vela, a motore, canottaggio, kayak, sci acquatico, jet ski o windsurf.

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BRITISH COLUMBIA PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

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Programma di viaggio
1° giorno: arrivo a Vancouver e coincidenza per Terrace, una volta all’aeroporto di Terrace le guide si occuperanno del trasferimento al lodge (mezzora di auto).
Dal 2° al 7° giorno: giorni di pesca accompagnati da guide autorizzate nei vari fiumi della zona con barche e fuoristrada a disposizione.
8° giorno: trasferimento in aeroporto per i voli di rientro.

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