Estensioni e Tours

now browsing by category

 

IRLANDA PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

PESCA IN MARE IN IRLANDA


Periodo: da Giugno ad Ottobre
QUOTA a partire da EURO 1.540 per persona (con un minimo di 4 pescatori)

La quota comprende:
– volo Ryanair Italia/Dublino e ritorno
– noleggio auto tipo Volkswagen Polo o similare con km illimitati inclusi
– 7 notti di pernottamento in bed & breakfast con sistemazione in camere doppie
– 2 giorni di pesca in mare agli squali con barca e guida tutto incluso (base 4 pescatori)
– 4 giorni di pesca alle spigole con guida (base 4 pescatori)
– assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:
– assicurazione annullamento facoltativa (euro 50 per persona)
– bevande e pasti non segnalati, extra personali e tutto quanto non specificato in “La quota comprende”

Programma di viaggio
1° giorno: Partenza con volo dall’Italia per Dublino. All’arrivo noleggio dell’auto, trasferimento per Union Hall o Dungarvan, sistemazione in bed & breakfast di varie tipologie. Trattamento di pernottamento e prima colazione.
Le strutture si trovano a circa 4 ore dall’aeroporto, in zona strategica per pescare.
Dal 2° al 7° giorno: tempo a disposizione per pescare spigole e squali.
8° giorno: Trasferimento in aeroporto, rilascio dell’auto a noleggio e partenza per l’Italia.

BRITISH COLUMBIA PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

P1020507

Programma di viaggio
1° giorno: arrivo a Vancouver e coincidenza per Terrace, una volta all’aeroporto di Terrace le guide si occuperanno del trasferimento al lodge (mezzora di auto).
Dal 2° al 7° giorno: giorni di pesca accompagnati da guide autorizzate nei vari fiumi della zona con barche e fuoristrada a disposizione.
8° giorno: trasferimento in aeroporto per i voli di rientro.

P1020844

PENISOLA DI KOLA PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

Programma di viaggio
1° giorno: arrivo a Murmansk in serata e trasferimento in Hotel.
2° giorno: trasferimento a Cawanga, passando per il paese di Umba, attraversando il fiume Varzuga e proseguendo nella tundra. Arrivo in serata.
Dal 3 all’8° giorno: pesca con il Responsabile del lodge e il figlio come guide, 3 pasti al giorno, trasferimento lungo i 20 km di fiume con il cingolato sempre a disposizione.
9° giorno: trasferimento a Murmansk e volo di rientro in serata.
10° giorno: arrivo in Italia.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

DANIMARCA PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

Programma di viaggio

1. 6 GIORNI DI PESCA ALLE TROTE DI MARE

Arrivo all’aeroporto di Copenhagen (2h e 20 min) o di Billund (1h 30 min); trasferimento al Lodge.
Aperitivo di benvenuto al lodge

7 notti in camera con servizi privati, wi-fi internet free. Soggiorno in pensione completa (include: colazione a buffet + pranzo sul luogo di pesca a base di sandwich, bibita e snack + abbondante cena al ristorante del lodge – drinks e dessert esclusi)

Briefing iniziale sulla pesca alle trote di mare in Danimarca con Omar Gade (Omar Gade è una delle sole 20 guide di pesca sportiva professioniste certificate dalla federazione nazionale di pesca danese, è iscritto al Guide Association program dell’FFF, ed è capitano IGFA certificato. Parla fluentemente italiano, danese, inglese).

1 giornata con guida di pesca (guide professioniste certificate dalla federazione danese).

5 giornata di pesca da soli (il nostro staff vi consiglia su dove e come pescare quotidianamente)

Trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno.

LICENZA DI PESCA ESCLUSA

minimo 2 partecipanti

2. 3 GIORNI DI PESCA AL LUCCIO

Arrivo all’aeroporto di Copenhagen (2h e 20 min) o di Billund (1h 30 min); trasferimento al Lodge.
Aperitivo di benvenuto al lodge

4 notti in camera con servizi privati, wi-fi internet free. Soggiorno in pensione completa (include: colazione a buffet + pranzo sul luogo di pesca a base di sandwich, bibita e snack + abbondante cena al ristorante del lodge – drinks e dessert esclusi)

Briefing iniziale sulla pesca al luccio in Danimarca con Omar Gade (Omar Gade è una delle sole 20 guide di pesca sportiva professioniste certificate dalla federazione nazionale di pesca danese, è iscritto al Guide Association program dell’FFF, è l’unico capitano IGFA certificato di Danimarca. Parla fluentemente italiano, danese, inglese).

3 giorni di pesca al luccio con guida / accompagnatore di pesca tutti i giorni

Belly boat / barca inclusa (a seconda delle acque)

N.B: la pesca ai lucci avverrà sia in acque pubbliche sia in acque private, esclusive, dove pescano esclusivamente gli ospiti del lodge.

Trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno.

LICENZA DI PESCA ESCLUSA

minimo 3 partecipanti

LIGURIA INFORMAZIONI DI PESCA

Liguria: pesca a mosca in mare
In una delle zone più belle della Liguria, e precisamente in località Le Grazie a La Spezia, un esperto di pesca a mosca in mare sarà a disposizione e accompagnerà i pescatori sui migliori HOT SPOT indirizzandoli e seguendoli passo dopo passo alla ricerca delle mitiche mangianze del Mar Ligure. Si offre un’intera giornata a stretto contatto con la natura in uno dei più bei posti della nostra penisola, dove vivere indimenticabili momenti, provare l’emozione di essere seguito dai delfini, e sentire l’adrenalina catturando sgombri, sugarelli, tombarelli, lampughe, tonni alletterati e rossi.

Si pesca quasi tutto l’anno ma il periodo migliore è rappresentato dai mesi di settembre, ottobre e novembre. A disposizione ci sono barche open da 5.5m che permettono di pescare agevolmente a 2 pescatori in un’area molto vasta che va da pochi metri dalla riva fino a 6 miglia dalla costa. La giornata di pesca, compatibilmente con la stagione e le condizioni del mare, va dall’alba al tramonto e solitamente si prepara un pranzo da consumare a bordo a base di panini/paste fredde, frutta + bevande.

Possibilità di affittare l’attrezzatura necessaria. L’attrezzatura consigliata consiste in: canne potenti per code del 10, 12, 14,16 con mulinelli adatti a questa pesca  e code adeguate sia galleggianti che affondanti.

ABRUZZO PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

Il Museo Internazionale della pesca a mosca in Italia
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Il Museo
Il museo italiano della pesca a mosca, inaugurato ufficialmente il 24 settembre 2000 a Castel di Sangro, nasce da un progetto della Scuola Italiana di Pesca a Mosca. Alla sua realizzazione hanno contribuito l’Associazione Pescasportivi di Castel di Sangro, il Comune di Castel di Sangro, l’Archeoclub d’Italia sezione di Castel di Sangro e la collaborazione di Cavatorti Giorgio, esperto del settore ed attuale direttore del museo.
Il museo occupa due sale al piano terra del magnifico convento della Maddalena, struttura edificata per i Frati Minori Osservanti nel 1487 (come attesta un’iscrizione sull’architrave del chiostro), laddove in precedenza sorgeva un asilo dei Pellegrini della Pietà Sarentina. Severo all’esterno, con il bel rosoncino sul portale della chiesa, si rivela fine ed aereo all’interno per il doppio loggiato, impreziosito nell’ordine inferiore da affreschi secenteschi illustranti episodi francescani, che racchiude il cortile con al centro un pozzo esagonale.
Oggi questo ambiente è essenzialmente un luogo di cultura, infatti, nelle sale al primo piano è operativo un museo di archeologia gestito dall’Archeoclub di Castel di Sangro, mentre altre sale sono dedicate a mostre temporanee di arte contemporanea e classica che richiamano artisti e visitatori da tutta Italia.
Il museo della pesca è dedicato a Stanislao Kukiewicz, una sala raccoglie infatti gli strumenti che egli usava per le sue famose code in seta e le sue mosche eccezionali. A lui si devono innovazioni nel campo del lancio tecnico, ma soprattutto l’invenzione del famoso cucchiaino “Martin”, usato con successo dai pescatori di tutto il mondo.
Il percorso dell’esposizione vuole ripercorrere le tappe fondamentali nell’evoluzione della pesca a mosca in Italia, tenendo presente che la maggior parte dell’attrezzatura antica presente in Italia è di origine anglosassone o americana. L’obiettivo del progetto è quello di allestire una raccolta bibliografica dei volumi più significativi nell’evoluzione della pesca a mosca insieme ad una raccolta di accessori una volta di uso comune tra i pescatori, ma che oggi sono stati dimenticati. In questo momento disponiamo già di una discreta collezione di attrezzature proveniente da donazioni, ma cogliamo l’occasione con questo articolo per lanciare un appello di collaborazione a singoli pescatori o a club, sia per la ricerca di documentazione, sia per il reperimento di attrezzature italiane di importanza storica. Bene accetto sarà ogni tipo di suggerimento.

Pesca a mosca – zone di origine
La pesca a mosca di massa è relativamente giovane in Italia, sebbene in qualche piccola zona si praticasse già negli anni trenta e quaranta. Una delle prime zone fu la valle del fiume Sesia, dove con canne lunghe circa tre metri, lenze costruite in crine di cavallo e due o tre mosche artigianali, si insidiavano trote e temoli. Essendo queste canne prive di mulinello ed avendo la lenza più lunga della canna di due o tre volte, la lenza veniva fatta volteggiare in modo ellittico. Le mosche usate a quel tempo erano costruite con materiali molto poveri come penne di gallina e sete da cucito.
Altra zona di origine della pesca a mosca italiana è l’area vigevanese, mentre nella vallata del fiume Sangro, con canne denominate “scuriazzo” o “scriazzo”, canne più corte della valsesiana ma con lenze e mosche simili, si pescavano le allora numerose trote autoctone.

Pesca a mosca – origini temporali
La pesca a mosca ha origini antichissime, basti pensare che all’interno del British Museum di Londra è custodito un bassorilievo egiziano raffigurante un personaggio dell’epoca intento a pescare con un attrezzo da cui partono varie lenze e una farfalla accanto. Nella sua opera “Della natura degli Animali” , lo scrittore Claudio Eliano (170-230 D.C.) descrisse alla fine del secondo secolo D.C. i procedimenti della pesca a mosca in modo approfondito, soffermandosi sulla costruzione di alcuni artificiali e sul metodo di pesca a mosca dei macedoni, allora abitanti della Grecia.
Dei Romani sappiamo che quando invasero l’Inghilterra pescavano i salmoni e le trote nel Tamigi e nel Tyne con una mosca denominata “Plumme”.
Per quanto riguarda la pesca a mosca moderna , il punto di riferimento è il volume” Pescare con una lenza” scritto dalla Badessa del monastero di Sopwell vicino a St.Albans nell’Hertfordshire, Inghilterra. In questo libro, scritto nel 1496, la Badessa Juliana Berners descrive con minuzia di particolari una dozzina di ricette per la costruzione di mosche artificiali. Nel 1653 Izaak Walton scrive il libro più famoso di tutti i tempi sulla pesca a mosca “The Complete Angler”. Qui ci sono riferimenti anche a materiali per la costruzione di canne: le prime per la pesca a mosca erano in legno di Lancewood (Oxandra lanceolata) e in greenheart (ocotea radiaei), solo più tardi si è passati al bambù refendù, ovverosia sei listelli di bambù stagionato incollati assieme. In seguito, al bambù si è sostituita la fibra di vetro, oggi rimpiazzata dal moderno carbonio.
Per i mulinelli da mosca non ci sono state invenzioni fondamentali, se si eccettua una costante ricerca di materiali sempre più leggeri e resistenti.
Molte innovazioni hanno invece riguardato la costruzione delle mosche artificiali. Dalle prime mosche costruite con materiali poveri e di facile reperibilità si è arrivati alla ricerca esasperata di materiali sempre più sofisticati e a metodi di costruzione molto laboriosi. Se da una parte oggi possiamo vantare nuove tecniche di lancio, metodi costruttivi moderni, mosche più resistenti e durature e materiali innovativi che ci permettono di lanciare le nostre mosche a grandi distanze, dall’altra dobbiamo constatare un preoccupante impoverimento di pesce nelle nostre acque, a volte anche dovuto alla mancanza di cultura da parte di noi pescatori.

L’intento
L’intento della Scuola Italiana di Pesca a Mosca di diffondere questa tecnica di pesca ha come obiettivo la tutela e la salvaguardia dei nostri fiumi attraverso la diffusione del “catch and release”, cioè la reimmissione del pesce in acqua. La pesca a mosca quindi, che come tecnica di pesca consiste nel presentare al pesce un’imitazione di artificiale montato su di un amo possibilmente senza ardiglione, rende possibile preservare il patrimonio naturale. E’ necessario però osservare alcune regole fondamentali: bagnarsi le mani prima di toccare il pesce e usare ami senza ardiglione. Adottando queste precauzioni e tenuto conto che il pesce è sempre allamato nella zona labiale che è priva di centri nervosi, la mortalità del pesce riesce a rimanere al di sotto dell’1 %.
Il museo deve quindi essere visto in una duplice prospettiva: da un lato come punto di riferimento per chi è interessato a conoscere le tappe fondamentali della storia della pesca a mosca, dall’altro come invito a diffondere questa tecnica di pesca per contribuire a rispettare l’ambiente che ci circonda.

Concludiamo esortando tutti gli appassionati a visitare il museo, tra l’altro situato in una zona ricca di interessanti mete turistiche: Pescocostanzo, uno splendido paese fortunatamente risparmiato dall’ultima guerra, Roccaraso, per gli amanti dello sci, e Sulmona, famosa per la dolcezza dei suoi confetti.

ISOLE FAROER PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Programma di viaggio

1° giorno Domenica: partenza da Copenaghen con Atlantic Airways per le Isole Faroe (ca. 2h). All’arrivo, noleggio dell’auto all’aeroporto con direzione porto dei traghetti a Gamlarætt passando per la capitale Tórshavn (ca. 1h). Traghetto per l’isola di Sandoy (ca. 30 min) e sistemazione in appartamento o self catering summerhouse.
Dal 2° al 4° giorno: pesca sull’isola di Sandoy; possibilità di pesca d’alto mare con la tradizionale barca di legno Faroese.
5° giorno Giovedì: Ritorno alla capitale Tórshavn e check in all’Hotel prenotato. Pesca nei dintorni di Tórshavn.
7° giorno Domenica: Check out all’Hotel e trasferimento all’aeroporto con partenza per Copenaghen con Atlantic Airways.

In alternativa ci sono anche pacchetti di 5 giorni.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

KAMCHATKA PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

P1000562

Programma di viaggio
1° giorno: arrivo a Mosca e coincidenza per St Petropaolo Kamchatka.
2° giorno: trasferimento lodge fiume Icha.
Dal 3° all’8° giorno: pesca in tratto di fiume privato (50 KM) con guida ( 1 ogni 2 pescatori con barca a disposizione per trasferimenti lungo il fiume, pranzo lungo il fiume).
9° giorno : trasferimento st Petropaolo Kamchatka e notte hotel.
10° giorno : volo di rientro via Mosca.

NB: a seconda delle coincidenze dei voli può servire un’altra notte a Mosca. Il lodge è situato a 10 metri dal fiume.

Islanda Programma di viaggio – Estensioni e Tours

IMG_4117

Le possibilità di pesca in Islanda sono molteplici; è quindi difficile inserire un programma specifico. Si va infatti dalla pesca al salmone atlantico con prezzi giornalieri da poche centinaia di euro fino ad alcune migliaia; alla pesca di trote fario fra le migliori al mondo. I prezzi sono estremamente diversi fra loro, ed occorre prenotare per tempo i vari spot di pesca.

Lapponia Svedese Programma di viaggio – Estensioni e Tours

Programma di viaggio
1° giorno: Partenza dall’Italia ed arrivo a Lulea, in Lapponia. Ritiro dell’auto a noleggio e trasferimento di circa due ore fino ad arrivare al lodge. Sistemazione in casette di legno self catering o con ristorante adiacente.
Dal 2° all’8° giorno: Pesca con barca e guida a disposizione nei laghi e fiumi della zona.
9° giorno: Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro.