Islanda

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ISLANDA – HOTEL & LODGE

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In Islanda, Paese dal vasto territorio quasi completamente selvaggio e disabitato, è possibile trovare molti fiumi e laghi ottimi per la pesca. Trote selvagge e salmerini sono l’obiettivo prediletto della pesca in lago mentre per la pesca sul fiume il grande obiettivo è e rimane il salmone atlantico, accompagnato dalle trote di mare di risalita, da trote fario e salmerini.
Sono possibili sistemazioni sia in lodge che in selfcatering houses.

Islanda Programma di viaggio – Estensioni e Tours

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Le possibilità di pesca in Islanda sono molteplici; è quindi difficile inserire un programma specifico. Si va infatti dalla pesca al salmone atlantico con prezzi giornalieri da poche centinaia di euro fino ad alcune migliaia; alla pesca di trote fario fra le migliori al mondo. I prezzi sono estremamente diversi fra loro, ed occorre prenotare per tempo i vari spot di pesca.

Islanda – FLY FISHING INFO

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La capitale della pesca al salmone…

Centinaia di torrenti, fiumi e laghi fanno di quest’isola un vero paradiso per gli amanti della pesca che qui possono scegliere di insidiare varie specie di pesci, anadromi e non. L’Islanda è famosa in tutto il globo per l’alta concentrazione (circa 100) di corsi d’acqua ricchi di salmoni atlantici ma se amate la pesca alle trote, ai salmerini artici residenti o migratori e alle trote di mare, una visita a questo paese è la scelta giusta da fare. Un’altra caratteristica che rende questo luogo particolare per la pesca al salmone è la possibilità di avere un torrente completamente vostro per alcuni giorni o un’intera settimana dove potete pescare indisturbati in un contesto naturale di assoluta qualità, alloggiando nel classico fishing lodge in legno a pochi metri dall’acqua. Dividendo verticalmente a metà l’Islanda, la metà occidentale è quella con il maggior numero di fiumi da salmone: East e West Ranga, Ellid’r, Leivorgs, Laxa i Kjòs, Thver  e Kjarr, Nordura, Laxa a Asm, Midfjardar sono tra i corsi d’acqua con il rapporto catture per canna/giorno più alti al mondo. La metà a Est è meno importante dal punto di vista numerico, ma vanta alcuni fiumi che offrono pesci di qualità e taglia notevoli. I corsi d’acqua che sfociano nella Costa est e Nord-Est sono risaliti da un tipo di salmone geneticamente più grande e forte e quindi, fiumi come Sand, Hafralons, Sela, Hofs, Breiddals e Laxa i Adaldalur, regalano pesci mediamente più grandi.

Islanda – INFO E CONSIGLI DI VIAGGIO

EMERGENZE 
Emergenze: 112 – Polizia: 444 1000 – Assistenza medica: 1770 – Informazioni: 1818.

AVVERTENZE
L’Islanda è un’isola vulcanica fortemente caratterizzata da fenomeni vulcanici e tellurici, che storicamente hanno avuto in taluni casi effetti disastrosi. Il verificarsi di eruzioni, anche improvvise, può comportare gravi problemi nelle comunicazioni da e per l’isola, in particolare nei collegamenti aerei. Si consiglia pertanto, di consultare sempre le compagnie di viaggio e le compagnie aeree sull’operatività dei voli. Informazioni aggiornate su eruzioni vulcaniche e misure cautelative sono pubblicate nel sito della Protezione Civile islandese, in particolare nel link  http://www.almannavarnir.is/displayer.asp?cat_id=464.
In linea generale, si raccomanda, prima di ogni spostamento nel paese, di consultare i siti https://www.island.is/en/travel_transport/ e http://www.safetravel.is/, di tenersi informati, anche attraverso i media, sulla situazione meteorologica (http://en.vedur.is/) e stradale (http://www.vegagerdin.is/english) e di attenersi sempre, durante la permanenza, alle misure impartite dalle Autorità locali.

DOCUMENTI
Pur non aderendo all’UE, dal 2001 l’Islanda fa parte dell’area Schengen, perciò non è necessario per Italiani o altri cittadini di Paesi Schengen un visto e neanche un passaporto; è sufficiente la carta d’identità (valida per l’espatrio). La carta deve avere almeno 3 mesi di validità dopo la data di partenza. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta per i documenti si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.

DOGANA
Ci sono severe restrizioni sulle bevande alcoliche (età minima 20 anni), il tabacco (età minima 18 anni) e i generi alimentari. L’importazione di animali domestici è consentita solo previa autorizzazione delle competenti Autorità islandesi.
Per quanto riguarda denaro contante, per somme superiori ai 10.000 euro o equivalenti in altre valute, è necessaria la dichiarazione doganale al momento dell’arrivo o della partenza in Islanda. Sono largamente accettate tutte le maggiori carte di credito, soprattutto Visa e Mastercard, con le quali è possibile effettuare prelievi di contante presso gli sportelli automatici.
Riguardo l’attrezzatura da pesca e per l’ippica, al viaggiatore è consentito di portare con se le attrezzature personali per l’attività di pesca o di ippica purchè accompagnate dalla certificazione di un autorità straniera di disinfezione secondo le norme vigenti. In caso di mancanza di tale certificazione l’attrezzatura dovrà essere disinfettata all’arrivo a spese del proprietario.
L’importazione ed esportazione di specie di fauna e flora minacciate di estinzione sono regolamentate ai sensi di quanto stabilito nella Convenzione di Washington sul commercio internazionale di tali specie (CITES) (www.cites.org/).

VACCINAZIONI
Non sono richieste vaccinazioni di nessun tipo per chi si reca in Islanda.

NORME SANITARIE
I cittadini italiani devono presentare la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Tessera Sanitaria), che è l’assicurazione europea per la salute, altrimenti il paziente dovrà pagare le spese di ricovero personalmente.
In quanto ad insetti la regione artica rivaleggia con l’ Amazzonia: hanno una breve stagionalità ma un numero elevatissimo. Le paludi della tundra ospitano miliardi di zanzare e, all’aperto con un vento inferiore ai 20 nodi, potreste venire sopraffatti da questo flagello.
In Islanda l’acqua del rubinetto è potabile. L’acqua di superficie si può bere senza rischi quasi ovunque, ma non nelle aree urbane. L’acqua dei fiumi glaciali può apparire scura, ma in caso di necessità si può bere. La parte scura è costituita da fini particelle di limo che il ghiacciaio ha smosso dalla roccia. Chi teme comunque qualche tipo di contaminazione può sempre sterilizzare l’ acqua.

LINGUA
La lingua nazionale è l’islandese, una lingua germanica settentrionale derivante dal norreno. L’inglese è la seconda lingua ufficiale ed è ampiamente parlato e compreso.

MONETA
L’unità monetaria islandese si chiama króna (singolare) / krónur (plurale). E’ spesso abbreviata come “kr.” in Islanda, ma visto che esistono nomi simili per altre valute, in ambito internazionale la corona islandese è abbreviata “ISK”. Ci sono monete da 1, 5, 10, 50 e 100 corone e banconote da 500, 1000, 2000 e 5000 corone.

FUSO ORARIO
L’Islanda ha l’ora di Greenwich per tutto l’anno, quindi 2 ore in meno all’Italia. Non esiste l’ora legale.

PER TELEFONARE
Per chiamare un numero islandese dall’Italia, è necessario comporre il numero anteponendo il prefisso 0354; tutti i numeri telefonici (linea fissa e cellulari) sono a 7 cifre XXX-XXXX. Per chiamare un numero telefonico italiano dall’Islanda bisogna digitare prima il prefisso internazionale per l’Italia – cioè +39.

PERIODO MIGLIORE
Per un viaggio in Islanda il periodo migliore sono i mesi che vanno da Maggio ad Agosto, caratterizzati da lunghe giornate di luce e da un clima fresco, ma relativamente mite per l’elevata latitudine a cui si trova l’isola. Gli inverni per contro sono bui e freddi, ma solo in questo periodo si possono ammirare le bellissime aurore boreali, che di solito sono visibili dalla fine di Settembre fino all’inizio di Aprile; per vederle è necessario essere lontano dalle luci cittadine ed avere una bella giornata di cielo sereno.

CLIMA
Il clima in Islanda è determinato essenzialmente da due stagioni: un’estate breve da Giugno alla prima metà di Agosto, un lungo inverno da ottobre ad aprile. Maggio e Settembre sono mesi di transizione.
Durante l’estate le giornate sono molto lunghe: a Giugno per un breve periodo nelle aree a nord si verifica il fenomeno del sole di mezzanotte, ma fino ad Agosto inoltrato la notte non è mai del tutto buia. Le temperature sono miti, ma si verifica una forte escursione termica tra giorno e notte. Inoltre, è normale che in una giornata le condizioni climatiche cambino repentinamente e si verifichino forti sbalzi di temperatura. Maggio e Giugno sono i mesi più asciutti, per il resto dell’anno piove quasi ogni giorno. Le precipitazioni sono piuttosto intense e accompagnate da forti venti. Non è raro il verificarsi di vere e proprie tempeste e la neve può farsi vedere anche d’estate. La zona più umida è il sud ovest, affacciato sull’Oceano Atlantico, dove spesso si possono incontrare foschie e banchi di nebbia. L’inverno, a differenza di quanto si potrebbe pensare, è abbastanza mite sulle coste, a causa della Corrente del Golfo che alza le temperature, ed è meno nebbioso rispetto all’estate.

SOLE DI MEZZANOTTE
D’estate le notti islandesi sono caratterizzate dalla luce solare, e nel mese di Giugno il sole non tramonta mai completamente nel nord del Paese (nell’isola di Grímsey, situata nel Circolo Polare Artico, si può venire a diretto contatto con il fenomeno del sole di mezzanotte). Bisogna tener presente e ricordare che questo sole non ha la stessa intensità luminosa e di calore di quello di mezzogiorno, perciò è bene avere con sé un maglione per precauzione.

ABBIGLIAMENTO
Quando si viaggia in Islanda si dovrebbe portare con sé lana leggera, un maglione o un cardigan, un cappotto (impermeabile) e scarpe da escursione. I viaggiatori che sono in campeggio o diretti verso l’interno necessitano di abbigliamento intimo e calze molto caldi, stivali di gomma e un caldo sacco a pelo. Tuttavia, il tempo è molto variabile e i turisti devono essere preparati agli imprevisti.

ANIMALI DOMESTICI
L’importazione di animali domestici è consentita solo previa autorizzazione delle competenti Autorità islandesi. Per dettagliate informazioni e la relativa modulistica consultare il sito (anche in inglese): http://www.mast.is/english/frontpage/import-export/import/liveanimals/.

CIRCOLAZIONE
La Ring Road Nr. 1 che percorre l’isola in modo circolare è lunga 1.332 km (827 miglia). Il limite di velocità generale è 50 km/h nelle aree urbane, 80 km/h su strade sterrate in zone rurali e 90 km/h su asfalto e strade rurali. Le strade principali sono asfaltate. La maggior parte delle strade di montagna sono chiuse per neve fino alla fine di Giugno o anche oltre; sono molto strette e non adatte alle velocità elevate. Alcuni ponti consentono il passaggio ad una sola auto per volta. Per informazioni sulle condizioni stradali, tel.: +354-522-1000, ogni giorno con orario 08.00 – 16.00. www.Road.is. La guida fuoristrada e fuori dai limiti contrassegnati è proibita dalla legge. La natura islandese è delicata e le tracce di pneumatici da guida fuoristrada possono causare notevoli danni alla vegetazione e lasciare segni che dureranno per decenni; si raccomanda di rispettare la natura e procedere con cautela. In alcune zone di montagna è fortemente consigliato che due o più vetture viaggino insieme. Sia i passeggeri nella parte anteriore e sia quelli seduti posteriormente su un’automobile sono tenuti per legge ad allacciare le cinture di sicurezza. La legge islandese vieta la guida sotto l’effetto dell’alcool nonché l’uso del cellulare durante la guida.

ELETTRICITA’
La corrente elettrica in Islanda è a 220 Volt / 50 Herz come nel resto dell’Europa con le stesse spine a due spinotti rotondi. Gli apparecchi elettrici comprati in Italia dovrebbero quindi funzionare senza problemi in Islanda.

BEFORE LEAVING…
Consolato Generale D’Islanda
Via Luigi Vitali 2, – 20122 Milano
Tel.: (+39) 02. 783640 | Fax: 02. 76310580
E-mail: info@consolatoislanda.it

Ambasciata d’Islanda
Via di San Saba n. 12, int. 7, 00153 Roma
Tel.: 0657250509 | Fax: 065758012
E-mail: icemb.rome@utn.stjr.is
Sito: www.iceland.org/it (sito della Rappresentanza Permanente).

SUL POSTO…
Consolato Onorario Italiano
Skulagata 26 – 101 Reykjavik
Tel.: +354 562 4042 | Fax: 0 +54 562 4004
E-mail: consolato@simnet.is

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ISLANDA – Commenti e racconti di viaggio

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Camminiamo da due ore. Il cielo è plumbeo. Io e Thorgils procediamo a mezza costa, tra cespugli ed erba che arriva al ginocchio. Da quando siamo partiti dal lodge i moscerini non ci hanno mai abbandonati. Sudo nei wader. Mi fermo a prendere fiato. Sulla mia destra, 100 metri più basso, in fondo al canyon, scorre la Thvera. E’ il 10 luglio. Sarò il secondo pescatore a pescarla dall’inizio della stagione.
Improvvisamente le pareti del canyon si abbassano. La guida mi dice: scendiamo. Guardo il fiume: un torrentone incastrato tra pareti di roccia. Correntine e qualche lama. Ne ho pescati di torrenti così. Ma qui la storia è diversa: siamo in Islanda, queste sono acque in cui risale il Salmone Atlantico.
Ci fermiamo. Sono fradicio. Mi cambio e monto una Hardy proaxis 9’6” per la 6 con una coda Guideline bullet galleggiante. Finale da 9” con tip da 12 libbre. Il Vanquish mi infonde fiducia. Guardo la lama: sarà lunga 20 metri e larga 8. Fosse per me la affronterei  pescando sotto.  Thorgils non mi guarda nemmeno. Guarda l’acqua che corre e mi dice “Hitch. Small”.
Dalla scatola pesco una tube fly minuscola, scarna, con una piccola piuma blu. Passo il filo nel buco laterale e lego l’amo doppio del 16. Sto basso, lancio a 45 gradi, alzo la canna e faccio pattinare la moschina. E ogni lancio scendo di un metro.
L’acqua corre. Non vedo sempre la mosca pattinare. Ma Thorgils si. “It rose !” mi sussurra. E’ salito! Riprovo nello stesso punto. Lancio, alzo la canna piano, la mosca inizia a pattinare allontanandosi dalla riva. Un piccolo movimento sulla superficie, aspetto un secondo, poi alzo la canna. C’è! La canna si piega, il cuore batte, i moscerini infieriscono. La lotta è breve: il pesce è forte ma non ha molto spazio per scappare. E’ un bellissimo maschio di 82 cm. I 15 km di camminata mi sembrano adesso un prezzo giusto da pagare. E gli altri 6 salmoni che aggancerò in piccole lame e buche faranno di questa giornata Islandese una delle più belle della mia vita da pescatore a mosca.

Ci sono luoghi, acque e pesci che – per qualche motivo – ci si piantano in testa e diventano un’ ossessione. Il Salmone Atlantico e il suo mito si erano creati da qualche tempo uno spazio sempre più ingombrante nei miei pensieri. Le immagini dei Salmoni pescati a galla in panorami lunari e fiumi dall’acqua limpida avevano trasformato il pensiero in ossessione: dovevo andare in Islanda.
Per passare al progetto sono bastati due amici fidati ed un instancabile Islandese di nome Ingo, titolare di un nuovissimo operatore di pesca. L’obiettivo era di farsi un’idea abbastanza precisa di cosa volesse dire pescare il salmone in Islanda. Per questo abbiamo chiesto ad Ingo un programma in cui avremmo dovuto pescare ogni singolo giorno, ma nel contempo visitare il maggior numero di fiumi possibile.
Abbiamo quindi pescato in 5 fiumi, tutti nella parte Ovest dell’Islanda: Litla Thvera, Haukadalsa (con l’affluente Thvera), Nordura, Laxa in Leirarsveit e Flekkudalsa. Tutti fiumi in cui pescare con canne a una mano da 9’6” e coda floating del 6 e del 7.

Ognuno di noi ha i suoi personali ricordi: una pool pescata all’infinito, un salmone agganciato con un lancio perfetto e poi perso, la mosca preferita. Ma c’è un fiume che ci accomuna nel ricordo. Pescare il Flekkudalsa ci ha fatto sentire parte di una natura immobile e persa nel tempo. Un fiume magico, che offre decine di situazioni diverse di pesca, correndo ora lento tra colline nude e prati verdi per poi accelerare in canyon rocciosi, formando lame, briglie e buche per buttarsi poi in un mare freddo e grigio costellato da centinaia di isole ed isolotti. E i salmoni meravigliosi che lo risalgono.

Abbiamo quasi sempre pescato in riffling hitch, una tecnica di pesca che ha l’obiettivo di stimolare l’attenzione del salmone attraverso il movimento della mosca sulla superficie. Il movimento è una piccola onda che la mosca crea sulla superficie grazie al fatto che è legata al terminale in posizione non lineare attraverso un nodo (hitch appunto) o un foro laterale nel tube.
Un salmone di oltre 80 cm che sale su una mosca del 16 ha una spiegazione: nella sua fase iniziale di vita nel fiume, il salmone è ritenuto essere il salmonide con la più spiccata attitudine a cibarsi in superficie. E la stessa memoria genetica che lo spinge al suo viaggio di risalita verso l’esatto punto in cui era nato, spinge questo incredibile pesce ad attaccare con violenza una piccola mosca fatta pattinare sul pelo dell’acqua.
Non tutte le mosche sono adatte al riffling hitch. In generale vale la regola che più le acque sono lente, più la mosca deve essere piccola. Ma le sorprese più belle possono venire da situazioni in cui l’acqua veloce o mossa non consentono quasi di percepire la mosca: ed una piccola onda o un movimento quasi impercettibile della superficie ti fanno alzare la canna. Ed una forza viva punta verso il fondo, si mette nella corrente, salta con un guizzo argenteo. E ti trovi come Stefano nel Flekkudalsa a combattere un Salmone Atlantico di 20 libbre in un torrente, tra correntine, balzi e pozze. E’ allora che il vero senso di pescare il salmone atlantico in Islanda appare in tutta la sua magica bellezza. Ed è in quell’esatto momento che sai che sei preso, catturato da un luogo in cui vorrai sempre tornare. E che l’ossessione ti farà compagnia per sempre.

Il 2014 per la pesca del Salmone in Islanda è stato un “annus horribilis”. Secondo il sito www.angling.is sono stati catturati 27.403 salmoni, circa la metà di quelli catturati nel 2013 (55.868). Nel Nordura – che abbiamo pescato con difficoltà a causa dei livelli alti ma di cui abbiamo apprezzato le potenzialità e la bellezza delle pool – nel 2014 sono stati catturati 924 salmoni. Nel 2013, 3.351.
Come sempre non esiste una spiegazione univoca. I biologi ipotizzano che le condizioni dell’oceano non fossero ideali quando i salmoni discesero i fiumi uno o due anni fa. Altri danno la colpa al meteo (l’estate più fredda da 15 anni a questa parte) e alcuni accusano la competizione alimentare di merluzzi e foche.
La verità è che la risalita del salmone è un evento naturale soggetto a leggi e fattori che non possono essere spiegati in modo convincente e razionale. Succedono e basta.

 

Islanda

Islanda
Un paradiso geologico della natura selvaggia, dove è possibile incontrare fate ed elfi e dove il clima non è gelido come si potrebbe supporre dal nome. L’Islanda è un mix di cascate, geyser, laghi bollenti, deserti di lava e il maggior numero di ghiacciai rispetto a qualsiasi altra parte d’Europa. Un viaggio verso una terra poco distante dal Circolo Polare Artico ma con un temperatura decisamente migliore!

La parola “Islanda” deriva dall’islandese Ísland, termine desunto dall’antico nordico che significa “terra del ghiaccio”, “terra ghiacciata”, concetto che è tuttora presente nell’odierna traduzione inglese Iceland. Come per altri luoghi in tutto il mondo, quest’isola ha avuto varie denominazioni nel corso della storia. Secondo la tradizione tramandata dal Landnámabók, manoscritto che narra l’insediamento dell’isola, a scoprire l’isola e a darle per primo un appellativo fu il navigatore vichingo Naddoður, mentre il nome definitivo venne concepito da Flóki Vilgerðarson.

Geografia
L’Islanda è una nazione insulare dell’Europa settentrionale, situata nell’Oceano Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer. Collocata sulla dorsale medio atlantica, l’Islanda presenta una marcata attività vulcanica e geotermica che ne caratterizza fortemente il paesaggio. L’interno consiste principalmente di un altopiano sabbioso desertico, montagne e ghiacciai, da cui molti fiumi glaciali scorrono verso il mare attraversando le pianure.

Storia
A partire dal secolo IX l’Islanda è stata abitata inizialmente da monaci eremiti irlandesi celti (scozzesi o irlandesi), sebbene ci siano delle deboli prove (tre monete trinummus) che l’Islanda fosse già stata raggiunta dai Romani in epoca precedente.
L’Islanda fu in seguito colonizzata da Vichinghi norvegesi e da coloni di altri paesi scandinavi, storia narrata nel libro Íslendingabók, dove la costa fu battezzata Snaeland (Terra della Neve) e poi l’intera isola Island, “Terra del Ghiaccio”.
Nel X secolo cominciarono le pressioni europee per la conversione al Cristianesimo e alla fine del millennio molte personalità islandesi avevano abbracciato la nuova fede. All’inizio del secondo millennio si decise di accettare il Cristianesimo. Con l’inizio del XII secolo viene a cessare il periodo di pace e prosperità. L’Islanda entrò nel periodo storico detto “epoca di Sturlung”, probabilmente il più violento e sanguinoso periodo della storia dell’Islanda.
Quando l’Islanda fu saccheggiata da eserciti stranieri, il re Hákon di Norvegia intervenne portando la propria protezione e gli islandesi gli giurarono fedeltà. Venne creata una specie di confederazione (1262) e formulato un nuovo codice di leggi (1281), detto Jónsbók, che sanciva l’annessione dell’Islanda alla Norvegia. Nel secolo successivo, tre eruzioni del vulcano Hekla (1300, 1341 e 1389), portarono morte e distruzione nell’Islanda meridionale. Anche le malattie flagellarono il Paese e, quando la peste colpì la Norvegia, cessarono i commerci e rifornimenti dalla terraferma.
Nel 1397 l’Unione di Kalmar (Norvegia, Svezia, Danimarca), portò l’Islanda, quale provincia norvegese, sotto il dominio danese. La fine del XVI secolo vide una forte carestia, provocata da quattro freddissimi inverni consecutivi, che portò alla morte migliaia di persone. Monopoli commerciali bloccarono a lungo lo sviluppo dell’isola. Nel 1552 la popolazione islandese dovette seguire (su ordine del regno danese) la Riforma protestante. Il XVII e il XVIII secolo portarono numerose eruzioni vulcaniche, facendo diffondere nubi velenose che distrussero pascoli e colture, provocando una carestia che ridusse negli anni successivi la popolazione. La pace di Kiel nel 1814 confermò ulteriormente la sovranità danese sull’Islanda. Il 17 giugno 1944, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, si sciolse l’unione con la Danimarca e venne proclamata la Repubblica d’Islanda. L’Islanda è membro fondatore (4 aprile 1949) della NATO, alla quale aderì a condizione di non essere costretta a partecipare a conflitti armati.
Oggi è una Repubblica parlamentare costituzionale con capitale Reykjavík.

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