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PERU’ PROGRAMMA DI VIAGGIO – ESTENSIONI E TOURS

Programma di viaggio

1. PROGRAMMA PESCA E BELLEZZE DEL PERU’ 9 giorni

Un bellissimo programma che combina l’emozionante PESCA della Trota nelle Ande con la bellezza del Perù: Machu Picchu, la Valle del Colca, città coloniali come Lima, Cusco, Arequipa, i suoi paesaggi e la sua cucina deliziosa..

GIORNO 1: LIMA
Arrivo e trasferimento in albergo. Pomeriggio visita della Cittá di Lima Capitale del Perú. Pranzo in un ristorante a buffet per gustare “il meglio della cucina Peruviana”.

GIORNO 2: LIMA / AREQUIPA
Mattino volo da Lima a Arequipa (un’ora di volo). Pomeriggio visita della Cittá Coloniale, conosciuta come la cittá Bianca, visita alla cittadella del famoso Monastero di Santa Caterina.

GIORNO 3: PESCA
Bellissima giornata di pesca sulle Ande. Pesca a Mosca o spinning nella meravigliosa laguna di Samaccota circondata da uno spettacolare paesaggio con le alpaca, lama e uccelli delle alte Ande peruviane che ci accompagneranno durante la pesca. Peschiamo nella laguna a un’altitudine di 4,600 metri. Qui si pescano trote iridee dalla riva o con la barca. Picnic sul lago. Serata in un ottimo albergo in Colca valle. In questo hotel si può godere di un bagno rilassante nelle sue famose acque termali.

GIORNO 4: VALLE DEL COLCA
Giorno dedicato alla visita dello spettacolare Canyon della Valle del Colca, con migliaia di terrazzamenti pre-Inca ancora coltivati; si potranno visitare i piccoli paesini andini, le chiese coloniali, il tipico abbigliamento locale e vedere la profonditá del Canyon e il meraviglioso volo del Cóndor.

GIORNO 5: AREQUIPA / CUSCO
(45 min. di volo) Questo giorno partiremo in aereo per la Città di Cusco la capitale del impero Inca.
Nel pomeriggio faremo un giro per la bellissima cittá coloniale e visita alle impressionanti rovine Inca vicini alle Città come la famosa SACSAYHUAMAN, il Tempio dil Sole KORICANCHA.

GIORNO 6: PESCA (CUSCO)
Un’altra bella giornata di pesca della trota in un’altra laguna chiamata Inti Cocha, laguna andina vicino alla Valle Sacra degli Incas a due ore di auto da Cusco in uno splendido scenario. Pescheremo in questa laguna che appartiene alla comunità di Chumpe, qui ci sono trote che spesso raggiungono i 50 cm. Pesca a mosca e spinning dalla riva o dalla barca e picnic sul bordo della laguna.
In serata ritorno a Cusco.

GIORNO 7: MACHU PICCHU (CUSCO)
Escursione di un’intera giornata, con un piacevole viaggio in treno (da dove si può godere una vista spettacolare del paesaggio di questa bellissima parte del Perù) e visitare la “Città Perduta degli Incas” e la meraviglia del mondo: MACHU PICCHU.

GIORNO 8: PESCA (CUSCO)
Questa giornata è dedicata alla pesca in un fiume situato a due ore da Cusco, con un bel paesaggio andino e un pranzo sul fiume. Pescheremo dalla riva sempre accompagnati da un esperto locale. Nel fiumi ci sono molte trote iridee tipiche autoctone.
*Visita facoltativa al ponte sospeso Inca a Q’eswachaca

GIORNO 9: CUSCO / LIMA / ITALIA
Trasferimento all’aeroporto, volo a Lima e coincidenza internazionale per il volo di ritorno.

Negli hotel sono incluse le prime colazione a buffet.

PREZZI PER PERSONA:
In camera Doppia 3275 euro (per hotel 3 sup o 4); 3825 Eeuro (per hotel 5*)
In camera singola 3745 euro (per hotel 3 sup o 4); 4830 euro (per hotel 5*)

HOTELS PREVISTI:

                                                   3* SUPERIORE o 4 STELLE           PRIMA o 5 STELLE
LIMA –>                                     Hotel San Agustin exclusive          Casa Andina Premium o El Pardo
AREQUIPA –>                            Hotel Casa Andina Select               Libertador o El Cabildo
VALLE DEL COLCA –>               Casa Andina Colca (3* sup.)          Colca Lodge
CUSCO –>                                  Eco Inn o Ramada Cusco               Casa Andina Premium
TRENI A MACHU PICCHU                                       vagone VISTA DOME

Hotel Casa Andina Colca

Colca Lodge

Hotel Ramada Cusco (Hotel Costa del Sol)

LE TARIFFE INCLUDONO:

Trasferimenti in arrivo e partenza in ogni città
Partenze / Tour di pesca in servizio privato con guida di pesca in lingua inglese
Visita della città di Lima, Arequipa e Cusco in servizio privato con guida in italiano
Tour a Machu Picchu in treno Car Dome con Guida in italiano
Sistemazione 8 notti con colazione a buffet
L’escurzione a Machu Picchu in auto bus e Treno
Entrate alle attrazioni
Pranzo a Machu Picchu
Pranzo al sacco ad ogni battuta di pesca
Attrezzatura da pesca se necessaria: canne, mulinelli, mosche, ecc
Attrezzatura di primo soccorso, ossigeno
Assistenza permanente

NON INCLUDONO:
Biglietti aerei Internationale: Italia / Lima / Italia
Biglietti aerei Nazionali: Lima / Arequipa / Cusco / Lima
Altri pasti non indicati nel programma
Assicurazione di viaggio

SERVIZI EXTRA FACOLTATIVI:
Pernottamento altra notte a Lima: 9 ° giorno
Escursione alla Valle Sacra degli Incas in Cusco con pranzo a buffet

 

2. PROGRAMMA ALTERNATIVO (Solo Pesca) 10 Giorni

GIORNO 1: LIMA
Arrivo a Lima, coincidenza per Arequipa. Trasferimento in hotel e sistemazione in albergo.

GIORNO 2: AREQUIPA
Giro per la Cittá anche per abituarsi all’ altitudine. Arequipa si trova a 2,300 metri.

GIORNO 3: PESCA (In Colca)
Full day pesca di trote in laguna Samaccota nelle alte Ande a 4,600 metri. Sistemazione in albergo.

GIORNO 4: PESCA (Fiume in Colca)
Full day pesca in un bel fiume vicino alla Valle del Colca  a 3,600 metri. Ritorno ad Arequipa e sistemazione in albergo.

GIORNO 5: AREQUIPA / CUSCO
(45 min. Di volo) Questo giorno partiremo in aereo per la Città di Cusco la capitale dell’Impero Inca. Pomeriggio libero e sistemazione in albergo.

GIORNO 6: PESCA (In Cusco, Valle Sacra)
Giornata di pesca alla trota nella laguna andina Inti Cocha, vicino alla Valle Sacra degli Incas. Alla fine della giornata ritorno a Cusco.

GIORNO 7: CUSCO / QUICE MIL (Vicino alla giungla)
Viaggio di quattro ore attraversando le Ande e la giungla. Arrivo in Quince mil, piccolo paese vicino alla foresta. Pomeriggio di pesca in fiume.

GIORNO 8: PESCA NELLA GIUNGLA
Dall’alba al tramonto giornata intera di pesca in barca in un fiume vicino alla giungla peruviana.

GIORNO 9: PESCA NELLE GIUNGLA
Secondo giorno di pesca in barca nel fiume nella giungla.

GIORNO 10: CUSCO / LIMA / ITALIA
Mattinata di ritorno a Cusco e trasferimento all’aeroporto, volo a Lima e connessione internazionale per il volo di ritorno.

GALLERY PERU’

PERU’ – INFO E CONSIGLI DI VIAGGIO

Per ulteriori informazioni e notizie dell’ultima ora: http://www.viaggiaresicuri.it/paesi.html

EMERGENZE
Soccorso stradale: 0051 1 2119999 – Polizia: 105 – Pompieri 116 (anche per il servizio d’ambulanza in caso di incidenti) – Servizio gratuito di assistenza telefonica: 104.

AVVERTENZE
Le condizioni igienico-sanitarie del Paese richiedono di adottare precauzioni per evitare disturbi intestinali e malattie quali l’epatite (A), la dissenteria, il tifo. Si manifestano con frequenza focolai di colera in estate (gennaio-marzo), soprattutto nelle zone periferiche delle città, dove le condizioni igieniche sono assai precarie.
Si fa presente che escursioni nella zona andina potrebbero comportare per alcune persone disturbi dovuti all’altitudine e richiedere la somministrazione di ossigeno.
Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
Negli spostamenti interni, è assolutamente consigliato servirsi solo di autobus delle compagnie di trasporti principali, in quanto sono i soli ad offrire sufficienti garanzie di sicurezza.
Si segnala che il rischio di furto di effetti personali e documenti si è esteso ad ogni centro urbano di interesse turistico. Detti atti vengono compiuti molto frequentemente da finti tassisti, specialmente nei viaggi da e verso gli aeroporti e nei terminal degli autobus.

DOCUMENTI
É necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Le Autorità di frontiera potrebbero chiedere di esibire il passaporto nonché il biglietto di andata e ritorno. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Per i viaggi all’estero dei minori si prega di consultare il seguente approfondimento: “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero di minori”.
Il visto d’ingresso non è necessario fino a 183 giorni di permanenza nel Paese.

DOGANA
Non esistono restrizioni valutarie all’ingresso nel Paese. L’Euro viene cambiato solo in alcune filiali bancarie, anche se il cambio non è favorevole. Il Dollaro USA è valuta corrente anche per le transazioni commerciali e viene accettato quasi ovunque. Si consiglia di effettuare i cambi esclusivamente nelle banche o nelle agenzie di cambio, al fine di evitare il rischio di ricevere banconote false dai cambisti ambulanti.
Per l’importazione nel Paese di droni ed apparati radiocomandati la normativa peruviana prevede la necessità di un permesso speciale di questo Ministero delle Comunicazioni. Si consiglia quindi di contattare le competenti Autorità per evitare il sequestro del materiale all’arrivo sul territorio peruviano.

VACCINAZIONI
Non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria. Si consigliano, previo parere medico, le seguenti vaccinazioni: febbre gialla, epatite di tipo A e B (endemiche nelle zone andino-amazzoniche). A tale proposito si consiglia di consultare il seguente approfondimento “Sicurezza sanitaria – Malattie infettive e vaccinazioni”.

NORME SANITARIE
Si consiglia di bere solo acqua minerale oppure bollita, filtrata o chimicamente trattata e mangiare pesce e verdure crude solo in ristoranti di ottimo livello.
Le strutture ospedaliere pubbliche sono generalmente carenti sia per personale specializzato che per  mancanza di attrezzature efficienti. Le cliniche e i centri sanitari privati presentano, invece, un buon livello sia di apparecchiature mediche che di personale specializzato ma i costi sono tuttavia elevati.
La reperibilità dei farmaci è buona, anche se si registra, nonostante gli sforzi di repressione delle Autorità locali, una certa incontrollata diffusione sul mercato di farmaci adulterati e falsificati.

LINGUA
Lo spagnolo è la lingua ufficiale del Perù. Il quechua, la lingua dell’Impero inca, è parlato dalle popolazioni nelle regioni dell’entroterra. L’aymara, un altro dialetto degli indios dell’Amazzonia, è parlato nelle regioni del sud. L’inglese (basilare) viene insegnato nella maggior parte delle scuole del paese e utilizzato dalla maggior parte dei fornitori di servizi turistici.

MONETA
La moneta peruviana è il Nuevo Sol.
La valuta più facilmente convertibile è il Dollaro americano, mentre nelle principali città è possibile cambiare anche l’Euro. La cosa migliore in Perù è viaggiare con dollari di piccolo taglio (preferibilmente nuovi e non rovinati).
Le carte di credito possono essere utilizzate nella maggior parte degli alberghi di lusso, ristoranti, negozi e altre strutture turistiche. Aspettatevi di pagare in contanti quando si tratta di piccoli fornitori, ristoranti a conduzione familiare e bancarelle del mercato. Le più accettate sono American Express, VISA, Diners e Mastercard. La carta di credito è molto utile per gli acquisti ed eventuali contrattempi.
Per prelevare contanti molto meglio il Bancomat (contattare la vs Banca e chiedere se la vs carta sia abilitata per i paesi extraeuropei). L’uso dei traveller’s cheque ha delle limitazioni, perciò consigliamo di chiedere se sono accettati dagli stabilimenti visitati prima di ordinare o consumare. Gli ATM si possono trovare nella maggior parte delle principali città del Perù e nelle zone turistiche; sono molto meno comuni nelle zone rurali e piccoli villaggi, assicurarsi di avere abbastanza denaro per coprire gli acquisti quando si viaggia lontano dalle grandi città.

MANCE
La quantità delle mance è variabile e dipenderà dal grado di soddisfacimento rispetto al servizio offerto. È adeguato il 10% del conto.

FUSO ORARIO
Il Perù è a – 6h rispetto all’Italia; – 7h quando in Italia vige l’ora legale.

PER TELEFONARE
Per chiamare il Perù dall’Italia comporre 0051 seguito dal prefisso della località (1 per Lima e Callao) (senza lo 0) e dal numero desiderato. Per chiamare l’Italia dal Perù comporre 0039 seguito dal prefisso della località (con lo 0) ed il numero dell’utente. Per ricevere chiamate dall’Italia, la scelta più comoda è indubbiamente quella di acquistare una sim ricaricabile (chip prepago) di una compagnia telefonica peruviana reperibile in ogni negozio di telefonia e nei centri commerciali). Assicurarsi di avere il roaming globale permesso prima di lasciare il proprio paese. La rete telefonica peruviana è piuttosto buona, non ci sono particolari problemi di comunicazione; anche la telefonia cellulare è sufficientemente sviluppata e usare il proprio cellulare è un’opzione possibile. Gli Internet cafè si trovano nelle grandi città frequentate dai turisti. La connessione internet è meno diffusa nelle zone rurali e remote.

PERIODO MIGLIORE
Considerando che la zona a sud è quella più praticata dal turista, in quanto è qui che si trovano le maggiori attrazioni, il periodo migliore per visitarla sono i mesi tra dicembre e marzo. Il miglior periodo per visitare la cordigliera andina sono i mesi da metà aprile a fine ottobre, che corrispondono alla stagione secca.

CLIMA
In Perù si trovano tre climi: la costa, la sierra e la selva. La costa, una striscia desertica costiera, dal clima mite, senza freddo estremo o caldo soffocante, ma con un’alta umidità e fitte nebbie che, in inverno, danno una sensazione di freddo. D’estate c’è poca nebbia e le temperature raggiungono i 30°C. Nella zona nord, la costa presenta temperature miti durante quasi tutto l’anno, con un breve periodo di piogge tra novembre e dicembre. La costa sud e del centro hanno due stagioni ben distinte: inverno (da aprile a ottobre) ed estiva (da novembre a marzo). La sierra, la zona andina, ha due stagioni: l’estate (da aprile a ottobre) con giornate soleggiate, notti fredde e poca pioggia e l’inverno (da novembre a marzo) con piogge abbondanti. Durante il giorno si possono raggiungere temperature di 24°C, mentre di notte possono scendere fino a -3°C. La selva, vasta aerea ricoperta dalla foresta amazzonica, ha due stagioni ben differenziate. I mesi compresi tra novembre e marzo presentano piogge abbondanti; tra aprile e ottobre vi sono poche piogge. L’umidità mantiene alti livelli durante tutto l’anno.
A volte, tra maggio e agosto si verificano “friajes” o “surazos”, dei venti freddi provenienti dal sud estremo del continente con cui la temperatura si abbassa fino agli 8°-12°C.

ABBIGLIAMENTO
Data l’estrema varietà del clima che s’incontra durante un viaggio in Perù, si consiglia pertanto un abbigliamento sportivo, informale, a strati, con capi di vestiario che permettano di essere ben protetti e caldi mattino e sera e sufficientemente scoperti durante le ore centrali della giornata quando l’irraggiamento solare è più forte (tenendo presente che possono verificarsi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte). Per le zone andine sono indispensabili alcuni indumenti caldi, una giacca in goretex ed un paio di scarpe comode ma robuste; per la zona costiera meridionale si consigliano indumenti leggeri, berretto per il sole, occhiali da sole, una giacca a vento o k-way; per chi si spinge sino alla zona amazzonica abiti leggeri a manica lunga e pantaloni lunghi per proteggersi dai mosquitos, scarponcini o pedule impermeabili e una leggera mantella impermeabile.

ANIMALI DOMESTICI
Per viaggiare con un animale domestico è necessario avere il certificato di buona salute dell’animale, la cartella dei vaccini, il certificato di vaccinazione contro la rabbia (effettuata almeno 21 giorni prima della partenza). Il certificato di esportazione dell’animale da parte del Ministero dell’Ambiente. I documenti vengono controllati alla dogana, dove il personale competente può far entrare l’animale oppure, se ritiene che sia necessario, metterlo in quarantena o rimpatriarlo. É possibile importare un solo animale per persona.

CIRCOLAZIONE
É richiesta la patene italiana (per un periodo di permanenza fino a 6 mesi). È riconosciuta la patente internazionale conforme alle convenzioni di Ginevra 1949 e di Vienna 1968.
L’assicurazione responsabilità civile è obbligatoria. É possibile ottenere una assicurazione a breve termine in arrivo alla frontiera. Il premio d’assicurazione varia in base al valore del veicolo, i rischi coperti e la durata della copertura. E’ richiesto il carnet di passaggio in dogana per veicoli importati temporaneamente (durata massima dell’importazione temporanea di un veicolo è di 12 mesi).
La guida è a destra e il sorpasso a sinistra. La precedenza deve essere data ai veicoli provenienti da destra. Il traffico che si immette in una rotatoria deve dare la precedenza ai veicoli che già vi  transitano. L’uso del clacson è vietato nei centri abitati, salvo in casi di emergenza. Il limite di alcool nel sangue è dello 0,05%.
Le cinture di sicurezza sono obbligatorie, per tutti i sedili che ne sono forniti.
È obbligatorio l’uso del casco di protezione e il giubbetto rifrangente sia per i guidatori che per i passeggeri. Sia il casco che il giubbetto devono riportare il numero di targa del motociclo. L’utilizzo delle luci è obbligato sempre, fuori dei centri abitati e di notte, nei centri abitati.

ELETTRICITA’
La corrente elettrica è di 220 V, 60 Hz. Assicuratevi che sui vostri apparecchi di ricarica siano riportati tali valori, altrimenti sarà necessario munirsi di un trasformatore. Inoltre è necessario un adattatore per le spine tipo americano a sbarrette piatte.

BEFORE LEAVING…
Ambasciata del Perù in Italia
Via Francesco Siacci, 2B – 00197 Roma
Tel.: +39 06 80691510 – 06 80691534 | Fax: +39 06 80691777
Email: embperu@ambasciataperu.it
Sito web: www.ambasciataperu.it

Consolato Generale del Perù a Roma
Via Sibari 4 – 00183 Roma, Italia
Tel.: +39 06.8841442 – +39 06.8848063 | Fax: +39 06.8848273
E-mail: info@consuladoperuroma.it
Sito web: www.consuladoperuroma.it

SUL POSTO…
Ambasciata d’Italia a Lima
Avenida Giuseppe Garibaldi (ex Gregorio Escobedo) 298 – Jesús María (Lima, 11)
P.O.Box: 11-0490 – Lima, 11
Tel.: (+51.1) 463.2727 | Fax: (+51.1) 463.5317
Email: ambasciata.lima@esteri.it
Sito web: www.amblima.esteri.it

PERU’


La magia del mondo andino non è solo nei tratti della sua cultura millenaria, nelle fantastiche costruzioni degli architetti preispanici, nella bellezza senza paragoni dei suoi paesaggi variopinti; ma anche seduce per la bellezza delle sue coste, ottime per il surf e l’immersione, per le sue catene montuose che costituiscono una tentazione per gli scalatori di tutto il mondo e per i suoi belligeranti torrenti d’acqua. Avventure, rischi ed emozioni per i sentieri curvilinei d’altura. Camminare, pedalare, cavalcare o anche salire su un ghiacciaio o affrontare le rapide di un fiume impetuoso che scorre tra due pareti verticali. Sfida, coraggio, onore e l’adrenalina aumenta volando sulle profonde depressioni, scalando le rocce arrotondate dal vento o domando le onde del mare apparentemente tranquillo.

Geografia
Il Perú si trova nell’America Latina occidentale e confina a sud con il Cile, a sud-est con la Bolivia, a nord-est con il Brasile, a nord con la Colombia, a nord-ovest con l’Ecuador e ad ovest con l’Oceano Pacifico. É composto da tre grandi regioni naturali: una stretta cintura costiera prevalentemente desertica, l’estesa regione andina e il bacino amazzonico. Le Ande sono costituite da due catene principali, la Cordigliera occidentale e l’orientale, che comprendono la montagna più alta del Perú, lo Huascarán (6770 m). Ad est si estende la regione amazzonica, una zona di pianure tropicali bagnata dai fiumi Maranon e Ucayali.

Storia
I primi reperti della presenza umana in Perù sono datati a 32.000 anni fa. Erano nomadi dediti soprattutto alla caccia e all’agricoltura, successivamente iniziarono a lavorare la ceramica, si sviluppò la tessitura e l’uso dei metalli (rame e oro). Nel XIII secolo inizia la storia degli Inca e del Regno di Cuzco che si trasformò in un impero. Questa civiltà ebbe massima espansione all’inizio del XVI secolo per scomparire più tardi con la colonizzazione spagnola. L’impero degli Inca ebbe termine con la cattura del Re Atahualpa da parte di Francisco Pizarro e lo spostamento della capitale a Lima. Nel 1536 si ebbe l’ultimo tentativo degli Inca di riacquistare l’indipendenza ma la conquista fu completata nel 1537. Francisco de Toledo introdusse l’Inquisizione, migliorò la sicurezza del vicereame facendo costruire fortezze, ponti e la Armada del Mar del Sur per combattere i pirati, fece prosperare l’economia basata sull’estrazione di minerali, specialmente dalle miniere d’argento di Potosí. Nel corso degli anni furono creati diversi vicereami. Vi furono molti tentativi di ribellione e diverse insurrezioni. Gli Inca tentarono alcune insurrezioni contro i coloni: si accesero quattordici rivolte nel diciottesimo secolo, le due più importanti comandate da Juan Santos Atahualpa e Túpac Amaru II, che si pose a capo di oltre 90.000 indios, ma l’insurrezione fu soffocata nel sangue. Il 28 luglio 1821 il generale José de San Martín, al comando della Spedizione di Liberazione del Perù, ne dichiarò l’indipendenza. Tuttavia l’effettiva liberazione del Paese fu completata solo quando nel 1824 terminò la guerra contro le truppe spagnole nella Battaglia di Ayacucho. L’indipendenza del Perù è uno dei tanti capitoli delle guerre di emancipazione ispano-americana, che cominciò nel 1808 e terminò nel 1829, e che vide la monarchia spagnola scontrarsi con i nascenti stati latino-americano che pretendevano l’indipendenza. I primi anni dell’indipendenza furono, ovviamente, alquanto caotici e caratterizzati da piccole guerre di potere. Nel 1845 salì al potere Ramón Castilla, il primo a promulgare una Costituzione democratica. Nella seconda metà dell’Ottocento iniziò un modesto fenomeno emigratorio dall’Europa verso il Perù. Oltre 100.000 Italiani si trasferirono a Lima e dintorni creandovi la comunità degli Italo-peruviani.
Nel 1919 venne instaurata una dittatura militare, la prima di una lunga serie, fino al 1939. La storia recente è stata anche caratterizzata dallo scontro tra lo Stato peruviano e due gruppi armati di sinistra che causò la morte di 70 000 cittadini. Nel 1990 viene eletto Alberto Fujimori che fece un “autocolpo di Stato” sciogliendo il Parlamento e instaurando la legge marziale. Riesce a far approvare una nuova costituzione, che prevedeva la possibile rielezione del presidente per due mandati consecutivi, ampliandone notevolmente i poteri. Fujimori viene rieletto presidente e durante questo mandato il suo Paese è impegnato in scontri militari con l’Ecuador per alcune aree di confine contese tra i due stati; nel 1998 verrà firmato un trattato che riporta la pace. Alla fine degli anni novanta la rielezione di Fujimori si circonda di sospetti brogli elettorali e scandali di corruzione e rinunciò alla presidenza.
Il Perù è una Repubblica presidenziale democratica rappresentativa e dal 28 luglio 2016 il capo di Stato è Pedro Pablo Kuczynski.

Info e consigli di viaggio

Programma di viaggio – Estensioni e Tours

Gallery

GALLERY BAHAMAS – COMMENTI E RACCONTI DI VIAGGIO

GALLERY BAHAMAS

Ringraziamo l’Ente del Turismo delle Bahamas per il materiale fotografico

LE BAHAMAS – FLY FISHING INFO

Le isole Bahamas comprendono un arcipelago di 100.000 miglia quadrate di acque limpide tra le più incontaminate del mondo. Questa è un’area che ospita alcuni dei migliori habitat per bonefish del pianeta e questa gigantesca rete di mangrovie e canali a basso fondale fa delle isole Bahamas uno dei migliori luoghi al mondo per la pesca nelle flats. Le specie che popolano queste isole di mangrovie sono i  bonefish, tarpon, barracuda, squali, snapper di varie specie e snook.  Le flats delle isole Bahamas sono così vaste che è quasi impossibile riuscire a visitarle tutte anche pescando tutti i giorni per una vita.  La maggior parte di queste hanno fondali di sabbia bianca e dura, motivo per cui si annoverano tra le migliori flats al mondo per la pesca in wading. Per quanto riguarda la qualità dell’acqua e la trasparenza, le flats  in tutte le Bahamas sono quasi sempre cristalline e le opportunità di pesca a vista sono infinite. Le guide di pesca sono fra le più professionali al mondo, e le loro barche da pesca perfette. Questa destinazione si presta perfettamente per un viaggio sia per soli pescatori che per tutta la famiglia.

Attrezzature
Le attrezzature per la pesca a mosca alle Bahamas sono le stesse che si usano in qualsiasi pesca nelle flats: una canna 9 piedi per coda galleggiante o intermedia del 8, una canna coda 10 per la pesca dei permit  e una canna coda 12 per la pesca dei Tarpon. Per le mosche mettete in valigia  una varietà di clouser e granchietti di ogni forma e colore; ma  il consiglio migliore rimane quello di far scegliere la mosca alla guida.

LE BAHAMAS – COMMENTI E RACCONTI DI VIAGGIO

1) AUTORE – Herlè Hamon – Le isole di Acklins e Crooked: il paradiso del sud

Ho visitato per la prima volta le Bahamas alla fine del 2013. Questo Paese, che è riconosciuto come la capitale mondiale del tarpon, era probabilmente l’ultima vera destinazione con “flat” del mio elenco di cose da fare prima di morire. Ho pescato nelle flat di tutto il mondo, dai Caraibi, alle Seychelles, dalle Maldive fino all’isola di Natale, dalla Polinesia francese, alle isole  Cook ed ho fatto persino improbabili viaggi d’esplorazione sulle isole Solomon e su atolli remoti! Le Bahamas, comunque, sono qualcos’altro!

La mia riluttanza a scoprire le Bahamas è venuta principalmente dal fatto che qui in Europa la maggioranza dei pescatori a mosca pensa che vi siano più pescatori che tarpon nelle flat delle Bahamas e che un terminale da 7 metri e un tippet 6x con dimensioni 14 Crazy Charlie siano l’unica cosa in grado di farvi catturare qualunque pesce anoressico del posto!

Il mio primo viaggio mi ha permesso di scoprire l’arcipelago del nord lungo tutto il tragitto verso il sud e di lanciare mosche in molti luoghi diversi. Ho cominciato a Grand Bahama e Abacco, mi sono addentrato verso la parte centrale diAndros per continuare poi verso Long Island, e infine ho deciso di concludere il mio  viaggio sulle isole di Acklins e Crooked.

Il piccolo lodge dove ho soggiornato si trova in un’ampia baia su una spiaggia lunghissima di fronte all’oceano che mette immediatamente dell’umore giusto. I 200 residenti dell’isola di Crooked sono suddivisi principalmente in due o tre piccoli villaggi tranquilli e caratteristici. Qui tre macchine in strada contemporaneamente sono considerate un ingorgo! Da questo lodge io e i miei amici abbiamo avuto la possibilità di pescare sia a Crooked sia ad Acklins.

Sulle sterminate flat di Acklins, il primo giorno ho pescato in prossimità del grosso canale tra le due isole principali. Questo canale è il luogo di passaggio di molti predatori che cercano di raggiungere le flat per papparsi alcuni tarpon con l’alta marea.

La mia guida sorrideva tutto il tempo, ma non parlava molto. Ad ogni modo, aveva un incredibile spirito d’osservazione e a volte mi sorprendeva puntando pesci che si trovavano a una distanza di oltre cento metri. Era impressionante! Con il suo skiff siamo passati  attraverso dei varchi in labirinti di mangrovie e siamo arrivati in una baia di rara bellezza circondata da colline di corallo fossile con punte alte 6 o 7 metri; un vero paesaggio da cartolina.

La marea comincia a ritirarsi e noi ci fermiamo in un canale fiancheggiato da ambo i lati da grosse flat sabbiose. Non ho neanche avuto il tempo di saltare dalla barca quando arriva il primo branco di pesci. Nelle due ore successive aspettiamo giusto che le dozzine di tarpon lascino le lagune interne per tornare in acque più profonde. Prendiamo 7 o 8 tarpon quasi senza muoverci e un grosso barracuda mentre torniamo allo skiff. Ormai appaiono in prossimità del canale molte grosse stingray. La mia passione per i permit  viene fuori immediatamente e chiedo alla mia guida se abbia mai visto permit seguire questi grossi pesci. Lui risponde con la sua caratteristica flemma: “c’è una buona popolazione di permit, ma le guide di solito non li pescano!” Mi ribolle il sangue nelle vene!

Metto una mosca «Avalon», un gamberone che funziona bene a Cuba e che dovrebbe funzionare bene anche qui. Il lancio è buono, ma non succede assolutamente nulla. Questo scenario si ripete altre quattro volte in un’ora, ogni volta con pesci solitari da più di venti libbre. Mi sto già irritando quando la mia guida avvista un «fratellone» dietro a una stingray, a una distanza di almeno 100 metri. Questa è l’opportunità che aspettavo, quella che aspettano tutti i patiti di permit. Salto fuori dalla barca e attraverso a guado la flat come se fossi un Navy Seal in servizio. Mi fermo a circa trenta metri dal mio obiettivo. Il lancio è accurato e la mia mosca atterra nel bel mezzo della grande chiazza nera. Sono fiducioso, due strip piccoli e uno lungo e allamerò il mio primo permit delle Bahamas!

Dopo sette lanci e cinquanta strip il mangiatore di granchio non ha ancora mosso una pinna! Io decido di ´andarci a fondo´e metto la mosca sul fondale sabbioso giusto di fronte a questo strano duetto. Muovo il gambero, sento qualcosa, sistemo l’amo, la canna si piega ma il permit non si sposta! Beh, vi risparmierò la strenua lotta che ebbi con la stingray da 100 libbre, mentre il permit decisamente non lasciava il suo ospite. Questo pesce attese finché io arrivai a 5 metri di distanza, infine decise di nuotare via. È comunque  abbastanza probabile che questo pesce non fosse mai stato preso o non avesse mai visto un lancio prima di allora. Questa prima esperienza non coronata da successo mi diede da pensare e mi mantenne motivato per i giorni successivi…

Canale dei permit! Il giorno seguente ho esplorato l’isola Crooked col mio amico Jean-Paul. Abbiamo incontrato le guide in una grande laguna interna che semplicemente puzzava di tarpon. Ho imparato in fretta che queste specie sono incontri casuali! Sull’isola di Crooked e di Acklins la situazione è la stessa. Le guide non hanno clienti che vogliano andare a caccia di ‘palometas’, quindi si concentrano sui tarpon, ma dovete credermi se vi dico che c’è molto potenziale!

Uscendo dalla mangrovia, appaiono enormi flat su ogni lato del canale principale, con l’acqua azzurra che viene direttamente dalla barriera corallina. Scendiamo dolcemente e con un palo spingiamo lo skiff su ambo i lati di questa superstrada acquatica. Abbiamo una perfetta corrente in entrata ed entro poche ore vediamo circa quindici grossi permit tra le 20 e le 40 libbre!

Torno su questo spot tre volte durante il viaggio e trovo infine una mosca chef che fa la differenza: la Dean Perez Velcro Crab. L’ho usata con successo a Cuba Cayo Cruz alcuni mesi prima. Ho allamato quattro permit con questa mosca e ne ho tratti a riva tre per salvare il mio onore.

Le condizioni favorevoli ai permit mi hanno permesso di esplorare altre aree di quest’enorme atollo e specialmente le sue incredibili isole esterne. Ci è voluta circa un’ora su una barca molto veloce per raggiungere la prima di queste “Cayes” che dominano  la barriera corallina. Una catena di nove isole remote e disabitate si estende dalla punta di Long Cay  verso Acklins con venti chilometri di flat e di ruscelli dalle acque turchesi. Non ho mai visto un luogo più bello nei Caraibi e già sognavo una casetta sulle palafitte con iguana, falchi pescatori e ovviamente pesci come vicini! Cominciamo a guadare le prime di queste cayes esterne su una vasta flat di alghe. Gli strombi, queste grosse conchiglie, sono dappertutto. Anche se nelle Bahamas si raccolgono ancora gli strombi a fini commerciali, ce n’è ancora un buon numero.

Poco dopo individuo del nervosismo nell’acqua, in parecchi punti concentrati in pochi metri quadrati. Penso subito che grossi branchi di triglie abbiano trovato rifugio in queste acque poco profonde per fuggire ai predatori. Quando mi avvicino, però, comincio a vedere pinne e code che attraversano dappertutto la superficie. In effetti sono circondato da centinaia e centinaia di tarpon!  Subito però mi rendo conto di non essere l’unico interessato a questi enormi “branchi” di pesci. Cinque o sei squali limone lunghi circa un metro e mezzo e dei grossi barracuda sono apparsi sulla flat. La mia mosca atterra al di sopra del più vicino gruppo di tarpon. Due strip dopo sento l’impennata e il backing comincia a staccarsi attraverso le guide della canna. Tutto sembra andare per il meglio finché tre siluri si lanciano verso il mio tarpon! Oops… Rattristato, metto in salvo una testa di tarpon, con tre squali che mi nuotano caoticamente attorno alle gambe!

Dichiaro guerra! Ritorno allo skiff e agguanto una canna coda 10 con un  “tippet in stile animaletto dentato” e un grosso streamer. In sole due ore caccio e prendo tre squali e un grosso barracuda. Dolce rivincita! (risata cattiva)

Operazione pesci balestra. Dopo pranzo, con la marea bassa, comincio ad avvistare grosse code che attraversano la superficie, ma non paiono tarpon. Sono “pesci balestra oceanici” che mangiano come pazzi i crostacei sulle alghe e sul fondale corallino ai bordi della flat. Sono stato abbastanza fortunato da aver catturato in precedenza questa specie nel Belize e a Cuba, ma solo per un colpo di fortuna, perché non ne ho visti molti esemplari.

Giusto di fronte a me ci sono almeno dieci pesci diversi che stanno mangiando. Mi avvicino il più furtivamente possibile, perché questi pesci si spaventano facilmente e si dirigono in acque più profonde se sono in allerta. Decido di provare uno «spawningshrimp» Enrico Puglisi color marrone chiaro sulla mia canna coda 8. Il primo pesce balestra al quale lancio viene verso la  mosca e mi mostra la sua bellissima coda.  Cerco di attaccarlo, ma non metto correttamente l’amo. Il pesce, però, si gira semplicemente e torna indietro. Stavolta la bestia c’è e fa un bell’attacco vigoroso.  Sono fortunato perché il mio gambero adesso penzola all’angolo della sua bocca dentata!

Quel giorno ho tratto a riva cinque pesci balestra prima che l’acqua diventasse troppo alta per poter continuare a cacciarli. Questi pesci si comportano come i permit e forniscono un ottimo addestramento per il Santo Graal!

L’ultimo giorno del nostro viaggio ho deciso di pescare tutto il giorno guadando l’acqua. Ho camminato per miglia nelle lagune interne  tra le mangrovie, in cerca di tarpon, lanciando ai pesci che sono a caccia attorno alle radici, ai branchi in giro sul fondale corallino e a grossi solitari in cerca di cibo facile. Il mio pesce più grosso era circa 8 libbre, che è davvero una buona taglia, credo, ma sono lontano dal record ufficiale del posto, uno sconvolgente mostro di 17,6 libbre catturato alcuni anni fa!

Sono rimasto profondamente affascinato da questo remoto atollo nelle Bahamas meridionali, a poche miglia da Cuba e dagli USA, ma quasi fuori radar. È difficile immaginare un simile luogo a un tiro di sasso dagli Stati Uniti.

Ma questo paradiso tropicale esiste e io ho ancora così tanti posti da esplorare: sterminate lagune interne con permit e tarpon e un sacco di “flat oceaniche” in cui si è pescato davvero poco!

Crooked e Acklins hanno ancora molti segreti da svelare!

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LE BAHAMAS – HOTEL & LODGE

CROOKED & ACKLINS TROPHY LODGE

Con quasi 20.000 acri di flats, le Bahamas sono la più grande area di pesca del bonefish al mondo. I pesci sono più grandi delle dimensioni medie in quanto godono dell’abbondanza di cibo proveniente da uno degli ambienti naturali più ricchi del pianeta.

Nell’estremo sud-est dell’arcipelago, a meno di cento chilometri dalle coste haitiane e cubane, Crooked Island e Acklins formano un atollo di oltre 230 miglia quadrate. La sua enorme e poco profonda laguna, costituita dalle isole di Crooked Island, Acklins e Long Cay, è una perfetta area per trampolieri,  per bonefish e permit. Il luogo è particolarmente incontaminato e bello e con i suoi 350 abitanti questo posto dà l’impressione di un luogo perduto nel tempo.

La dimensione media dei bonefish è di circa 4 libbre, ma è possibile trovare pesci molto più grandi.. Il record dell’isola è di 17,6 libbre! I permit non hanno quasi mai visto una mosca qui e sono presenti in gran numero sia nelle flats che lungo i canali;  spesso si trovano in prossimità di grandi razze. Il tarpone residente può essere trovato durante tutto l’anno in alcune lagune, ma la maggior parte dei pesci più grandi arriva principalmente durante la primavera e l’estate. Barracuda fino a 45 libbre, squali, dentici, jack e snook sono alcune delle altre specie che valgono un lancio così come wahoo pelagico, tonno e lampughe. Le guide sono tutti nativi dell’atollo. Hanno una grande esperienza e conoscenza di questa enorme area, al momento non ancora influenzata dalla pressione della pesca.

Il lodge è semplice e confortevole. La sua posizione perfetta lo rende l’unico lodge che permette di pescare nelle migliori zone di Crooked Island e Acklins nella stessa settimana! È gestito da una coppia molto amichevole ed è composto da 5 ampie camere matrimoniali, tutte dotate di aria condizionata, bagno, salottino, frigorifero e TV. Un altro edificio funge da ristorante e bar dove tanta birra fredda aspetterà il vostro ritorno dalle flats. Il cibo è fatto di prodotti freschi e specialità locali come la famosa insalata di conchiglie.

 

DENEKY LODGE

Deneky Outdoor lodge nell’isola di Andros è una meta leggendaria per la pesca dei bonefish, è qui che ci sono le migliori flats del mondo.
Vuoi pescare su branchi di bonefish affamati? Nessun problema. Hai intenzione di lanciare su bonefish in tailing dalla mattina alla sera? Qui può accadere.
Passare la giornata nelle flats cristalline delle Bahamas, in canali scavati nelle mangrovie,  esplorare laghi interni di acqua salata, scoprire cays remote, esplorare ampie distese oceaniche? Qui non è difficile, è la normalità.
Questo non è un “albergo di lusso”. La posizione è bellissima, le camere sono pulite e confortevoli e il cibo è ottimo.

La  stagione di pesca  va dalla metà di Ottobre alla fine di Maggio.

H2O BONEFISH LODGE

LE BAHAMAS

Un sogno per molti, ma una meta facilmente raggiungibile.
Un arcipelago con 16 isole principali e migliaia di isole ed isolotti deserti a breve distanza da Miami e Cuba, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Centinaia di spiagge di sabbia rosa come il corallo, lambite da un mare trasparente e caldo. E soprattutto fondali unici al mondo, considerati tra i migliori dagli appassionati di diving, ma fantastici anche per chi si limita allo snorkeling a pelo d’acqua. Le isole Bahamas vantano un fenomeno geologico unico al mondo: i Blue Hole, grotte sottomarine con caverne, crateri e cunicoli lunghi centinaia di metri.

Geografia
Le Bahamas sono situate nell’Oceano Atlantico, a est della Florida, a nord di Cuba e del resto dei Caraibi e a ovest della dipendenza britannica delle Isole Turks e Caicos. La più grande isola è quella di Andros posta a nord-ovest dell’arcipelago, all’imboccatura degli Stretti della Florida. A nord è posta Grand Bahama, la più settentrionale fra le grandi isole. Immediatamente a est ci sono le Isole Abaco. Spingendosi verso sud-est, fra le isole più significative c’è Eleuthera, Cat Island, Long Island, San Salvador, Exuma, Crooked Island, Acklins, Mayaguana e a sud Great Inagua. La capitale Nassau si trova sull’isola di New Providence, posta fra le isole di Eleuthera e Andros.

Storia
Scoperte durante il primo viaggio di Cristoforo Colombo divenendo parte della corona spagnola, furono poi conquistate dagli inglesi per divenire successivamente indipendenti. Prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo, queste isole si chiamavano Lucayas, nome derivante dalle pacifiche popolazioni indigene che qui risiedevano. L’antico nome di San Salvador era Guanahaní. Colombo, colpito dalla scarsa profondità delle acque, battezzò le Lucayas come Islas de la Bajamar (isole dal mare poco profondo). Quando però caddero in mano britannica, il loro nome venne adattato in Bahamas Islands, nome con cui sono note ancora oggi. Nel corso del Seicento e del Settecento le Bahamas sono state uno dei covi della pirateria assumendo un ruolo principale dal 1716 al 1718 quando vennero lasciate senza difesa e senza governo dalla Corona, fino a quando nel 1718 re Giorgio I d’Inghilterra inviò però una spedizione navale per allontanare i pirati. Il PLP, Partito Liberale Progressista, fondato e diretto da Sir Lynden O. Pindling, gestì il processo di separazione dall’Impero Britannico e il 10 luglio 1973 le Bahamas divennero indipendenti.

 

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