JURASSIC LAKE – Commenti e racconti di viaggio

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1) AUTORE – Guido Sesani

“Mosche per il Lago Strobel? Ma quali mosche” – dice Piero, l’amico di Gigi che vive a Buenos Aires. “Mi hanno detto che per pescare nel lago Strobel basta buttare un cappello in acqua per fare abboccare le trote!”
E questa più o meno è stata la conversazione avuta appunto con Piero mentre assieme a Gigi stavamo aspettando la coincidenza per El Calafate, Patagonia, Argentina.
Qualche settimana prima, Gigi aveva chiesto a Piero di recarsi nel miglior negozio di pesca di Buenos Aires per comperare delle mosche adatte allo Strobel – noto anche come Jurassic Lake – e la risposta che il commesso gli aveva dato era che non esistevano delle mosche particolari, tanto…
Un anno fa, Giorgio (Cavatorti) reduce dalla sua esperienza argentina, mi aveva inviato alcune foto dell’avventura all’Estancia Laguna Verde. Ebbene, quelle poche, ma significative foto convinsero senza alcuna esitazione Gigi ed il sottoscritto ad avventurarci in mezzo alla Patagonia alla ricerca delle trote più grosse che abbiamo mai catturato in vita nostra.
Eravamo dunque convinti di arrivare in riva al lago, scegliere qualsiasi mosca e sicuri di ferrare i mostri ad ogni lancio. In realtà non è andata esattamente così, anzi. Come spesso succede la pesca è condizionata da vari fattori: condizioni meteo, livelli dell’acqua, temperatura, accessibilità all’acqua.
In sei giorni siamo passati dal sole, alla pioggia, di nuovo al sole, ma con un vento a 80 chilometri l’ora, … dalla spiaggia, alla sponda di calcare che si sbriciola sotto i piedi, ai grossi massi del Barrancoso. Insomma ogni giorno situazioni e luoghi di pesca diversi.
Il grande pregio dell’operazione gestita con grande professionalità da Luciano Alba – immaginatevi un simpaticissimo giovane e assai cordiale Pavarotti – è che, oltre ad avere diversi chilometri di riva lacustre disponibili, permette di pescare anche gran parte del Rio Barrancoso, un bellissimo torrente che per i primi cinque chilometri del proprio corso si presenta largo ed in piano, ma con poche grosse trote, mentre nella parte inferiore, subito a valle di una cascata che impedisce alle trote di risalire, il corso si restringe e sono presenti grossi massi che rendono l’accesso difficile ed a volte pericoloso.
Se, come accade di frequente, il lago è impraticabile per via del vento, si può pescare sia in corrente che nelle pool ove stazionano le enormi trote che risalgono dallo Strobel per deporre le uova, ma solo sino alla fine di dicembre e quindi da aprile in avanti.
Se siete stati in Alaska a pesca di silver, cercate la scatola con le imitazioni delle uova di salmone: vi risulteranno utili anche nell’emisfero opposto.
Portatevi degli strike indicator grossi e degli ami altrettanto grossi 4/2/0, degli split shot di varia misura, delle grosse ninfe da usare in corrente; vi serviranno, credetemi, e sempre in tema di mosche, ottimi i woolly bugger di colori scuri, ma con code corte. Se poi avete delle scatole di mosche da bonefish, una manciata di crazy charlie su ami 6/8 vi sarà altrettanto utile, in fondo si tratta di gamberetti di cui i “mostri” vanno matti. Leader da 17/20 libbre e comunque non meno dello 0X, altrimenti la rottura è garantita. Canne per coda WF galleggiante 8/9. Portatevi un berretto di lana, dei guanti ed indumenti caldi.
Altro pregio dell’organizzazione dell’Estancia Laguna Verde è di poter disporre di ben otto quad Honda che permettono di spostarsi rapidamente e di raggiungere anche i posti più impervi e tre comode Toyota Hilux 4 x 4: massima flessibilità dunque.
Controindicazioni? Tornati a casa probabilmente sarà difficile abituarsi alle dimensioni dei nostri pesci!
Disfrute, come si dice da quelle parti.

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