YUKON – COMMENTI E RACCONTI DI VIAGGIO

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1) AUTORE – Giorgio Cavatorti – Yukon, a due passi dal nulla

La regione prende il nome dal fiume Yukon, che nella lingua del popolo Gwich’in significa “grande fiume”.

Whitehorse Situata al Miglio storico 918 dell’ Alaska Highway, Whitehorse è la classica postazione di frontiera, con poche attrazioni se non si è grandi amanti della natura; la frase scritta sulle indicazioni della città vi preparerà perfettamente a ciò che troverete appena arrivati: “Whitehorse, a due passi dal nulla”.

Lodge Le accomodation non sono molte, personalmente sconsiglio il campeggio fai da te, in quanto la zona ha una buona densità di orsi ma soprattutto di alci che spesso sono ancora più pericolose. Inoltre le temperature variano repentinamente con grosse escursioni termiche fra il giorno e la notte. Ad un paio d’ore da Whitehorse c’è il Dalton Trail Lodge, splendidamente organizzato con barche, guide e un book che spiega le numerose opportunità di pesca della zona. I titolari svizzeri sono presenti da maggio a settembre e spesso sono loro ad accompagnare a pesca i clienti del lodge. La struttura centrale è costruita nel modo topico “trapper dell’ovest” in tronchi di legno, poi ci sono una ventina di casette in riva ad un enorme lago.
Raramente ho trovato un lodge con così tante possibilità di pesca.

Pesca La stagione va da giugno alla fine di settembre con svariate possibilità di pesca: si va infatti dalla pesca negli erbai di grandi lucci a vista, alla cattura di trote e temoli nei torrenti fino alle grandi trote di lago Namaikush pescando a trolling, a mosca e a spinning. Verso la fine di agosto queste grosse trote si spostano pian piano verso i piccoli torrenti che portano acqua fredda nei laghi ed è possibile pescarle quasi in superficie. Per quanto riguarda la pesca a mosca si usano canne per code del 7,8 con code galleggianti o intermedie; le mosche da consigliare sono wolly bugger neri e verdi, ma può capitare di catturare ottimi esemplari a galla. Per lo spinning servono canne potenti e adatte a lanciare grossi rotanti. Queste trote si difendono in modo splendido puntando sul fondo, ma a volte si lanciano dritte verso la superficie, rendendo la loro cattura particolarmente divertente.
L’abbondanza di pesce in questa zona è dovuta in parte alla minima pressione di pesca e in parte al fatto che questi laghi sono quasi completamente ghiacciati da novembre a marzo; questo genera una finestra alimentare molto breve per cui i pesci ne approfittano.

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